Editoriale Anagni – Al via il terzo commissariamento, quanto costerà ai cittadini?

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) E’ ufficialmente iniziato oggi il terzo commissariamento di fila del Comune di Anagni, alla stregua dei comuni con infiltrazioni mafiose.

Sembra di rivivere di nuovo la stessa storia; gli anagnini sono pronti ad affrontare la terza sconfitta in termini di scelta elettorale. Ebbene sì, circa 8 mila cittadini che nel 2014 avevano espresso il voto e quindi riposta la propria fiducia nel sindaco e negli amministratori, si ritrovano oggi di nuovo con un pugno di mosche in mano. Da oggi ci sarà il commissario prefettizio, il dott. Massimo Di Donato a svolgere le funzioni di ordinaria amministrazione cittadina. C’è stato quindi un abbaglio all’interno delle cabine elettorali, che ha portato a scrivere i nomi sbagliati? No, gli elettori hanno fortemente creduto ad un cambiamento che, a conti ormai chiusi, non è invece avvenuto per una serie di motivi. Tuttavia c’è poco da festeggiare per chi si è “liberato” di Fausto Bassetta, quello che è successo è una sconfitta per tutti. Arriva il commissario, ma chi è il commissario prefettizio? E’ un funzionario dello Stato, chiamato a gestire un comune in cui sia stato dichiarato sciolto il consiglio comunale. Il commissario ha tutti i poteri, ordinari e straordinari, che normalmente sono assegnati a sindaco, giunta e consiglio comunale. Quindi la nostra città sarà diretta da oggi dal dott. Massimo Di Donato, Dirigente della Prefettura di Frosinone, con gli stessi poteri del sindaco e resterà in carica fino alla prima tornata elettorale amministrativa utile e ossia fino alla prossima primavera. Nulla togliendo al Dott. Di Donato, con conoscenze trentennali nel campo della sicurezza pubblica, ma la Città di Anagni con l’ennesimo commissariamento resterà di nuovo ferma. Immobilizzata con i bei progetti chiusi per l’ennesima volta nei cassetti. Tra poco si darà il via alla campagna elettorale, inizieranno di nuovo i bellissimi discorsi, le promesse, i meravigliosi presupposti per una città più bella, più funzionale ed efficiente. Ma stavolta sarà molto più difficile, per tutti, recuperare la fiducia dei cittadini. Ma quanto costerà il commissario alla città? Quattro anni di sacrifici, per “risanare i conti” quattro anni in cui i cittadini hanno fatto sacrifici enormi toccando anche le proprie tasche, perché è importante ricordare che Anagni è la città con più alta percentuale di tassazione e ora i nostri sacrifici? Anche il commissario avrà il suo costo, perché è il Comune di Anagni che dovrà pagarlo! Il commissario percepirà un’indennità pari a quella del sindaco liquidato. Inoltre siccome non sostituisce solo il sindaco ma l’intero consiglio comunale, percepirà una seconda indennità, pari a quella dei consiglieri ridotta di un quinto, il tutto a spese del Comune. Ma vediamo in quale caso un Comune può essere commissariato. Per dimissioni del sindaco o di almeno la metà più uno dei consiglieri, per un voto di sfiducia al sindaco, per infiltrazioni mafiose oppure per mancata approvazione del bilancio nei termini di legge. La nostra amministrazione è caduta per le dimissioni di dieci consiglieri. Perché si sono dimessi? Perché l’ex sindaco ha revocato le deleghe ad un assessore. Beh, ci saranno dei buoni motivi politici sicuramente perché la politica ha le sue leggi, le sue fasi, le sue regole, ma che tegola sulla testa dei cittadini!! Anna Ammanniti
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