E’ in corso in Regione Lazio l’aggiornamento del Piano di Gestione Rifiuti. La redazione del nuovo Piano Rifiuti è una delle priorità dell’amministrazione Zingaretti e dal 2012 la città di Anagni fa parte dell’ambito di Roma, insieme alla città di Paliano.
Questa revisione del Piano Rifiuti è un’occasione utile per l’amministrazione comunale, per uscire dall’ambito romano. Nella Regione ci sono cinque ambiti provinciali e contrariamente a come si può pensare, Anagni non è inserita nell’ambito della provincia di Frosinone, bensì in quella di Roma. Questo secondo il piano di Gestione dei Rifiuti del Lazio, approvato il 18 gennaio del 2012, con il quale Anagni ha esordito nell’Ato di Roma. Con il Piano, gli ambiti territoriali gestiscono i rifiuti di competenza, il territorio dell’Ato di Roma, coincide con la Provincia di Roma, con l’esclusione dei comuni di Anzio e Nettuno e l’aggiunta di due comuni di confine della Provincia di Frosinone: Anagni e Paliano. Ogni ambito territoriale garantisce l’autosufficienza degli impianti di selezione dei rifiuti urbani indifferenziati e l’autosufficienza degli impianti di smaltimento di rifiuti urbani (discariche). Facendo parte di questo Ato, Anagni conferisce i rifiuti alla discarica di Colfelice, in provincia di Frosinone, anche se molto probabilmente dovrebbe conferirli in provincia di Roma, ma il grande punto interrogativo è un altro. Facendo Anagni parte dell’Ato di Roma, così come ad oggi è configurato il Piano, la città dei papi potrebbe ricevere rifiuti di Roma, diventando tranquillamente la discarica della Capitale. Urge quindi che, dato che in Regione stanno in fase di aggiornamento del Piano, l’amministrazione comunale faccia sentire la propria voce ed esca dall’Ato di Roma, tornando in quello di Frosinone, così come era prima del 2012. C’è il rischio che prima o poi da Roma decidano di portare rifiuti ad Anagni e facendo parte dello stesso ambito, la città non potrà fare altro che acconsentire. Anna Ammanniti
