<Delle 31 città con un inquinamento praticamente costante tutto l’anno, 28 superano i 100 giorni, e 16 superano addirittura i 150 giorni nel 2017. Sono le città dell’area padana a riempire la classifica con l’aggiunta di Frosinone e Terni>. E’ questa la situazione che emerge nel rapporto sull’inquinamento atmosferico nelle città italiane di Legambiente, Mal’Aria 2018 – “L’Europa chiama, l’Italia risponde?”.
Si torna a parlare di ambiente alla vigilia dell’incontro sul tema della Commissione europpea. E’ fissato per domani, infatti, un meeting fra i ministri ministri dell’ambiente di 9 Stati membri (Repubblica Ceca, Germania, Spagna, Francia, Italia, Ungheria, Romania, Slovacchia e Regno Unito) che hanno a loro carico diverse procedure di infrazione per il superamento dei limiti concordati di inquinamento atmosferico. In Italia, nel 2017, sono stati 39 i capoluoghi di provincia a superare, almeno in una stazione di monitoraggio, il limite annuale per le polveri sottili di 35 giorni con una media giornaliera superiore a 50 microgrammi/metrocubo. E’ stato pubblicato, proprio oggi, Mal’Aria 2018 – “L’Europa chiama, l’Italia risponde?” di Legambiente. <In 5 capoluoghi – si legge nel rapporto – si sono superati addirittura i 100 giorni nell’anno (Torino “Grassi” 112, Cremona “Fatebenefratelli” 105, Alessandria “D’Annunzio” 103, Padova “Mandria” 102 e Pavia “Minerva” 101). Asti (Baussano) con 98 e Milano (Senato) con le sue 97 giornate oltre il limite ci sono andate molto vicino. Seguono, Venezia (Tagliamento) 94, Frosinone (Scalo) 93, Lodi (Vignati) 90 e Vicenza (Italia) 90>.
Insomma a Frosinone, l’inquinamento è un grosso problema non solo per l’anno appena finito… ma anche per quello appena iniziato. Solo per fare un esempio, lo scorso 25 gennaio 2018, sono state ben sei le centrale che hanno segnalato lo sforamento: Ceccano, Ferentino, Anagni, Alatri, Frosinone Scalo e Frosinone via Mazzini. (foto di repertorio)
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