ESCLUSIVA Anagni – La vera storia dello schiaffo di papa Bonifacio VIII (video)

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) La vera storia dello schiaffo di papa Bonifacio VIII, raccontato dal prof. Lorenzo Proscio, docente di lettere e latino presso l’Istituto paritario Bonifacio VIII.

Ricorre oggi, 7 settembre 2018, il 715^ anniversario dell’oltraggio a Papa Bonifacio VIII, lo storico schiaffo di Anagni. In esclusiva per il tg24, il Prof. Lorenzo Proscio, dopo lunghi e approfonditi studi sulla vicenda, rivela il vero luogo dove le truppe francesi, accompagnati dal soldato palianese Sciarra Colonna, prelevarono il Papa Bonifacio VIII e dove avvenne lo “schiaffo”. Un viaggio nel tempo in compagnia del Prof. Proscio negli ambienti ha vissuto il Pontefice, nei locali adiacenti alla Cattedrale, in un episcopio o in una canonica.  All’alba del 7 settembre del 1303 quando le truppe francesi entrarono in città da Porta Buco (San Nicola) (o da Porta Tufoli, non è certo), al grido di “Viva il re, a morte il Papa!”, gli anagnini, sconcertati, si affacciarono dalle finestre per sapere cosa stava succedendo ma, in un primo momento, nessuno intervenne per paura. Quando videro che il Papa era stato imprigionato, furono proprio i cittadini anagnini a correre in suo aiuto per salvarlo. Erano in tanti i mercenari arrivati ad Anagni per umiliare il pontefice (in alcune testimonianze riportate nei libri, si parla di 500, altre fino a 10 mila). Papa Bonifacio VIII, descritto dai francesi come un uomo cattivo e demoniaco, subì addirittura un processo dopo la morte, durato fino al 1314, per farlo considerare un papa illegittimo. Fu accusato di aver fatto abdicare Papa Celestino V e di averlo addirittura ucciso. In realtà Bonifacio VIII aveva un carattere molto forte e lo aveva dimostrato in diverse occasioni, procurandosi molti nemici. Famoso è l’episodio del furto dei 200 mila fiorini destinati all’acquisto di Ninfa, in cui fece scomunicare i due Cardinali Colonna, artefici del furto; i due cardinali, cacciati dal Concistoro, non potendo più aspirare a diventare papa, iniziarono a tramare contro Bonifacio VIII. Il vero obiettivo di Bonifacio era la costruzione di una grande signoria Cajetani,  ingrandendo la propria famiglia, in cui il Papa era anche un vero condottiero. Nel servizio video l’ambiente in cui viveva e ove avvenne lo “schiaffo”. Anna Ammanniti
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