Anagni – I “fiocchi” rossi sui pali, svela il mistero l’autore (foto)

Anna Ammanniti
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Svelato l’arcano dei “fiocchi” sui pali, “avvistati” da numerosi residenti di località Tufano e Muraglione e scambiati come segnali lasciati da ladri.

Non sono assolutamente segnali lasciati da presunti ladri per contrassegnare il territorio, si tratta in realtà di pesciolini rossi disegnati sui pali, certo chi li ha fatti dichiara di non essere proprio un bravo pittore, ma il suo scopo non era (nemmeno a dirlo) quello di spaventare, tutt’altro! I pesciolini rossi, contraddistinguono da sempre il percorso dei pellegrini, un percorso alternativo a quello istituzionale della Francigena Sud. Si chiama Enzo Cinelli l’autore dei pesciolini rossi, o meglio chiamati Ichthus, è un ciclo mappatore ed in sella alla sua bici pedala per contrassegnare il percorso dei pellegrini. Enzo ha mappato tutto il cammino Roma – Cassino, disegnando o lasciando adesivi sui pali, all’incirca ogni 500 metri.  Quegli Ichthus saranno i punti di riferimento dei pellegrini che compiranno il loro viaggio in serenità, con la certezza di essere sul giusto percorso e non si perderanno tra i  boschi o quant’altro. Enzo è partito da Roma e nella città dei papi, che rappresenta la terza tappa del circuito dei pellegrini, ha iniziato ad apporre con dedizione i pesciolini rossi sui pali, nel pieno rispetto del Codice della Strada, dalla stazione ferroviaria, lungo l’Anticolana fino all’incrocio che porta sulla Casilina e subito dopo all’interno della strada di Via della Riserva, salendo per via San Magno. Di qui l’itinerario segue fino a San Giorgetto, scende per via Muraglione e attraversa località Tufano. Nulla a che fare quindi i pesciolini con i ladri! Enzo ci tiene ad esprimere piena solidarietà verso chi è stato derubato; il suo lavoro certosino è stato svolto per aiutare i pellegrini a raggiungere la meta. Ha ripreso i segni lasciati nel 2011 e con pazienza ha mappato tutto il percorso. Ma ahimè la sua fatica è risultato vana nei pressi di via Muraglione, dove qualcuno ha oscurato con della vernice nera i pesciolini. Forse per timore che fossero dei segnali sbagliati, ma l’Ichthus altro non è che un simbolo usato nell’antichità, per riconoscersi tra Cristiani durante le persecuzioni. Sotto il caldo bestiale degli ultimi giorni di luglio, Enzo ha pedalato per fare un’opera di bene ed è molto dispiaciuto. Sarebbe un peccato se il suo lavoro andasse perso! Se qualche uomo di buona volontà, per rimediare “l’oscuramento” dei pesciolini rossi, si munisse di spray rosso potrebbe ritracciare quel “fiocco” che tutto era, tranne che losco! Anna Ammanniti  
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