Isola del Liri – La cascata patrimonio dell’Unesco: ritardi nella candidatura

Veronica Villa
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Slitta la candidatura della città a Patrimonio Mondiale dell’umanità. Il lungo iter burocratico che ha già alle spalle una votazione unanime del consiglio sembra aver subito un rallentamento a causa del mancato rispetto delle tempistiche da parte degli amministratori. A seguire la nota inviata da Angelo Caringi al primo cittadino Quadrini in cui, l’ex voce sindaco evidenzia il ritardo dell’inoltro della candidatura:

“Riscontro con rammarico da una nota del Responsabile del 4° Servizio Arch. Carla Campagiorni prot. 1190 del 18.01.2018 che la procedura per inoltrare la richiesta di candidatura della Cascata Grande nonché di tutta l’area perimetrata dal Decreto Ministeriale del 1976 e tutelata ai fini paesaggistici compresa anche l’antica Cartiera Lefebvre tra i siti da segnalare all’Unesco per l’inserimento nell’elenco delle aree Patrimonio Mondiale dell’Umanità è “in fase istruttoria”. Riporto all’attenzione della SV la notevole importanza che il raggiungimento di un così importante obiettivo rappresenta per la nostra cittadina, sia da un punto di vista economico sia sotto l’aspetto della tutela ambientale, e che il consiglio comunale nel corso della riunione del 08/11 u.s., recependo in pieno tale valenza, si espresse all’unanimità in merito a tale iniziativa. Ricordo altresì che nel corso della discussione in consiglio comunale emerse la necessità di dare avvio a questo iter amministrativo, tecnico e burocratico molto lungo attraverso una prima richiesta alla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco affinché inserisca i siti in oggetto nella lista nazionale da inoltrare all’Unesco e nella quale sono indicati appunto quei siti per i quali la Commissione proporrà negli anni a venire tutta la documentazione necessaria per ottenere il titolo di Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Sempre nel corso della discussione in consiglio comunale fu anche evidenziato che le modalità ed i termini per l’inoltro di questa prima richiesta alla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco siano indicati chiaramente sul sito della Commissione sia come modulistica da utilizzare sia come tempistica per l’inoltro della domanda. Il mancato rispetto di questi termini, come purtroppo sembra evincersi dalla nota del Responsabile del 4° Servizio Arch. Carla Campagiorni, comporterebbe inevitabilmente un rinvio all’anno prossimo del già lungo e complesso iter burocratico.” V.V.  
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