(di Alessandro Redirossi) Passa la delibera del Movimento 5 stelle finalizzata a sollecitare il presidente della Regione Nicola Zingaretti ad accelerare la ripubblicizzazione del servizio idrico, che in provincia di Frosinone è gestito da Acea.
Infatti con la delibera proposta dai consiglieri comunali frusinati Christian Bellincampi e Marco Mastronardi si impegnano il sindaco Nicola Ottaviani e la sua Giunta a sollecitare il Presidente della Regione Lazio affinché attui la legge regionale 5 del 2014 sulla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato. “Con questa proposta abbiamo accolto l’appello dei comitati dell’acqua pubblica a sollecitare un atto amministrativo per l’attuazione della legge 5, che ha come finalità definire il governo pubblico
del ciclo dell’acqua. Si devono disporre gli ambiti del bacino idrografico. Con la delibera impegniamo il sindaco a sollecitare l’attuazione della legge (sono passati 3 anni e mezzo) che va nella direzione già segnata con il processo di risoluzione in atto con Acea“. La delibera proposta dai consiglieri del Movimento 5 Stelle è stata appoggiata dalla maggioranza di centrodestra, dai Socialisti e dalla lista Cristofari sindaco (assente Cristofari, erano presenti Vitali e Scasseddu). “Il servizio che porta l’acqua nelle case va pagato, ma non bisogna fare profitto su questo – ha detto il sindaco Ottaviani, annunciando l’appoggio alla proposta del M5S per premere sulla Regione – E’ inconcepibile che si generino profitti del 10% con un bene pubblico”. Nel centrodestra anche Marco Ferrara (Fratelli d’Italia) ha appoggiato la delibera, sottolineando come “i governi di questi anni hanno ignorato il referendum sull’acqua del 2011”. Dal centrosinistra i consiglieri del Psi Massimo Calicchia e Daniele Riggi hanno sostenuto la delibera del M5S. “Non si può pagare la stessa tariffa indipendentemente dalla situazione del nucleo familiare, l’acqua è un bene essenziale” dice Calicchia. “E’ dal 2014 che abbiamo portato in Consiglio come Socialisti una mozione popolare per la risoluzione con Acea – spiega Riggi – Ma oltre a “cacciare” Acea dobbiamo iniziare a parlare di acqua pubblica. Ai 5 Stelle dico che anche dal Comune di Roma ci aspettiamo di più”.
IL PD SPARISCE DALL’AULA
Oltre al sostegno bipartisan alla delibera dei 5 stelle si sono fatte notare le assenze al momento del voto. Al momento della discussione e della votazione non era presente in Aula nessun consigliere comunale del Pd (il gruppo più numeroso dell’opposizione). “Da segnalare l’assenza tra i banchi della minoranza dei consiglieri del Pd e del consigliere di Frosinone In Comune (civica sostenuta da Possibile, PCI, SI, PRC) – dice dal Meetup del Movimento 5 Stelle Aniello Prisco – E’ emerso anche a livello comunale che il PD è per la gestione privata del servizio idrico e non vuole cacciare Acea dalla nostra provincia. Un sentito ringraziamento al Comitato Acqua Pubblica di Frosinone presente in aula dall’inizio ore 18:30 fino alla fine ore 00:30 circa per sostenere la proposta di deliberazione”. Anche Ottaviani ha “pizzicato” i gruppi assenti con riferimenti sia al Pd che a Frosinone in Comune. “Sarà un caso che qualche gruppo si sia volatilizzato o che sia annegato nell’acqua. Un gruppo importante che si presentava libero e forte per governare la città si è volatilizzato nel nulla. E’ assai probabile che cambi la presidenza in Regione… perché la grande fuga? Sono assenti anche coloro che dicevano di voler fare la città a misura di bambino”. Da sinistra anche Vitali (iscritto ad Articolo1-Mdp) ha preso pubblicamente le distanze dal Pd in Aula. E si è schierato per la ripubblicizzazione del servizio e per il sollecito da indirizzare a Zingaretti.
PIZZUTELLI (FROSINONE IN COMUNE): “NON C’ERAVAMO, MA SIAMO PER L’ACQUA PUBBLICA”
Intanto da Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune) arriva un chiarimento ufficiale. “La posizione di Frosinone in Comune, come quella dei partiti che lo sostengono, è sempre stata chiarissima – dice Pizzutelli – Siamo senza se e senza ma a favore dell’acqua pubblica e il nostro modello è quello della società Abc del Comune di Napoli. Un’azienda pubblica non deve fare profitti, ma la sua priorità è garantire il servizio pubblico. Deve fornire acqua di qualità, investire gli utili nell’infrastruttura e migliorare il servizio.
Per cui non credo sia opportuna alcuna speculazione politica sul fatto che dopo cinque ore di consiglio comunale io non abbia partecipato alla votazione sull’ordine del giorno. Dopo aver assistito in diretta all’annuncio del sindaco dello smantellamento imminente dei servizi sociali e del completo disinteresse per l’asilo nido Pollicino, non volevo assistere all’ennesimo soliloquio autocelebrativo dello stesso.
Mi scuso con Marco Mastronardi e Christian Bellincampi, con i quali sto condividendo molte delle scelte in consiglio. Dopo aver battagliato ed essere intervenuto su otto punti all’ordine del giorno e aver sempre partecipato alle votazioni, è ridicolo che qualcuno provi ad accostarmi a coloro che al momento del voto spariscono sempre”.
Alessandro Redirossi
