SPECIALE ELEZIONI – Bagno di folla per Fardelli e Zingaretti (video)

Irene Mizzoni
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In centinaia ieri a Cassino per l’apertura ufficiale della campagna elettorale di Marino Fardelli e Barbara Caparrelli. Al loro fianco il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che, anche in questa occasione, ha rivendicato il suo modo “gentile” di amministrare e fare politica nel Lazio, una Regione che, così, è diventata “modello da seguire”. <<Se la paura prevale – ha detto il presidente Zingaretti – muore la speranza e se muore la speranza, vincono i peggiori. Noi non siamo quelli che cavalcano le paure del popolo, ma quelli che risolvono i problemi – ha detto il presidente Zingaretti – Dobbiamo essere orgogliosi. Noi abbiamo mantenuto gli impegni>>. <<Una serata indimenticabile>>, l’ha definita poco fa Marino Fardelli  che ha ringraziato le decine di persone intervenute, che ha detto: <<mi hanno fatto sentire forte l’affetto ma soprattutto la spinta a correre sempre con orgoglio per la conferma mia e del Presidente Zingaretti insieme a Barbara Caparrelli>>.

<<Trentotto giorni ancora – ha detto ieri rivolgendosi alla platea Marino Fardelli – che rappresentano una parte importantissima della mia vita. Una vita che mi ha offerto tanto, anche il privilegio di nascere e vivere in questo territorio che io amo e per il quale lavoro ogni giorno. Devo molto a questa terra, dalla quale ho sempre ricevuto molto affetto. E voi questa sera, ne siete la dimostrazione più grande. Vedo amici, amici degli amici, da tutto il territorio provinciale. Vedo la mia squadra di lavoro e vedo coloro i quali credono da tempo ormai nel mio percorso e che lo condividono: Antonio, Nazzareno, Maria, Francesco. Anche con loro siamo in realtà una squadra di lavoro. Amici ormai di lunga data con i quali quando ci mettiamo a tavolino ci confrontiamo, ci scontriamo spesso, condividiamo lo stesso senso di profonda appartenenza a questo territorio e lo stesso desiderio che possa riscattarsi. Perché se il nostro territorio muore, ne sentiamo e ne viviamo il peso notevole, ma se cresce, dimostra vivacità, coglie le opportunità, allora vuol dire anche noi stiamo facendo un buon lavoro. Nel 2013, il 27 gennaio per la precisione, lanciavo la mia prima candidatura al Consiglio regionale del Lazio proprio qui, da Cassino. Mi candidavo carico di speranze per una Regione Lazio che era al collasso nella sanità, nei trasporti, commissariata, indagata, dove gli sprechi e le spese l’avevano portata all’attenzione di tutto il Paese, rendendo sempre più lontano il rapporto tra la politica e i cittadini. Oggi sono qui con uno spirito diverso ed una motivazione diversa. Oggi sono qui con l’esperienza di cinque anni di duro lavoro, in una squadra al cui comando c’è un uomo che ha avuto il coraggio, la forza, la determinazione, la calma, per poterci rendere di nuovo finalmente orgogliosi della nostra Regione Lazio: Nicola Zingaretti. Lui non è stato soltanto il nostro Presidente. Lui è stato un condottiero, anche difficile per certi versi, perché determinato, preciso, realista, occupato a studiare documenti, a capire realtà, a cercare soluzioni a muoversi nei territori, tra le persone, tra le tante realtà. L’ho tempestato di richieste, in particolare per la sanità e per la mobilità nella nostra provincia ed ho ottenuto risposte. Il decreto 80 della Giunta Polverini aveva chiuso reparti ed interi ospedali. La sanità commissariata non permetteva più assunzioni. Pronto soccorso al collasso al Santa Scolastica di Cassino, al SS Trinità di Sora, allo Spaziani di Frosinone. Oggi, con la fine del commissariamento e dopo cinque anni di risanamento in cui, con mille sacrifici di tutti i cittadini, non è stato chiuso nessun ospedale, si può finalmente tornare ad investire. La Regione Lazio, qui, torna ad investire nella sanità. Ve lo dimostra l’ex ospedale Gemma De Posis che ala dopo ala viene ristrutturato per ospitare ambulatori e servizi attualmente in strutture private e per le quali paghiamo tutti noi affitti esosi. Medici ed infermieri sono arrivati ma sono ancora pochi. La fine del commissariamento permetterà nuove assunzioni e lo sblocco del turn over. La mobilità, così com’era, aveva messo a rischio anche la competitività del territorio. Treni vecchi, autobus vetusti ed insicuri. Questo Governo regionale guidato dal Presidente Zingaretti ha migliorato le condizioni di viaggio, anzi le ha completamente invertite. Via i vecchi treni per essere sostituiti con i nuovi Vivalto. E i pullman? Pensate che non ne veniva comprato uno solo da diciassette anni. I nostri bus con milioni di km erano la flotta più vetusta d’Europa. Ebbene oggi Cotral ha i conti in ordine e consegna pullman nuovi in tutto il territorio regionale cambiando le condizioni di viaggio di tanti pendolari e studenti. E così per il recupero dei beni immobili, per il risparmio, per la trasparenza dell’operato. La Regione Lazio ha oggi il Piano sociale, primo documento di programmazione delle politiche sociali di cui la Regione Lazio si dota dal 1999 per le fasce più bisognose, per chi necessita di un’altra opportunità, non solo per il sostegno. Con il Governo del Presidente Zingaretti siamo stati la prima Regione ad eliminare i vitalizi, abbiamo portato il Consiglio regionale a dimezzare i propri costi, abbiamo eliminato e ottimizzato Enti e partecipate, abbiamo creato risparmi eliminando gli sprechi e iniziando un percorso di investimenti. Quello che è stato fatto è davvero tanto ma non è sufficiente. La sfida era quella non di cambiare rotta ma di DARE una rotta a questa Regione. Mancava una guida, mancava una visione. Nicola Zingaretti ha ridato credibilità a questa Regione e ha riconnesso le persone alla Regione e alla politica. E’ proprio per questo motivo che ci riproponiamo per una conferma ed è con questi motivi che sono certo, per la prima volta nella storia, un Presidente della Regione Lazio avrà il secondo mandato. Perché Nicola Zingaretti sarà di nuovo Presidente. Non possiamo fermare le lancette di questa Regione, non possiamo ricominciare tutto da capo, non possiamo permetterci di azzerare tutto quello che è stato fatto, proprio ora che possiamo iniziare tutti, a raccogliere i frutti di 5 anni di sacrifici e di risanamento. Ora che si può tornare ad investire, a migliorare i servizi per tutti noi, dobbiamo far sì che questa non sia la campagna elettorale di Nicola Zingaretti o di Marino Fardelli. Questa è la campagna elettorare di Paolo, Marco, Silvia, Antonello, Giulio, Laura…cioè di tutti noi. In questi cinque anni ho vissuto il grande privilegio di incontrare molti di voi e tantissimi altri, amministrazioni, Sindaci, associazioni che forse non avrei incontrato mai. Mondi, settori, professioni, categorie nei quali sono entrato per un progetto collettivo che, come ha fatto il Presidente Zingaretti, ha riconnesso la politica alla società, ha unito le due parti che non sono più sfibrate. Abbiamo ascoltato i bisogni, avanzato soluzioni e lavorato ricostruendo giorno dopo giorno il tessuto di fiducia con i cittadini. La Regione Lazio ha raggiunto il primo traguardo restituendo anche al nostro territorio la credibilità per competere. Sento profondo il dovere di non sprecare i sacrifici fatti da tutti i cittadini e ora che il Lazio è più forte di cinque anni fa, è nostro preciso impegno continuare questa strada, perché ricominciare sarebbe un dramma. Non possiamo assolutamente fermarci. Noi siamo pronti>>.     MESSAGGIO POLITICO comm.Marino Fardelli  
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