“Sacchetti biodegradabili a pagamento: destinazione sociale dei proventi”. E’ questo l’oggetto della lettera aperta, a firma del consigliere comunale e provinciale di Frosinone Danilo Magliocchetti, inviata alle più note catene di supermercati della grande distribuzione organizzata. Ecco nel dettaglio la sua proposta.
L’articolo 9-bis della legge di conversione n. 123 del 3 agosto 2017 (il Decreto Legge Mezzogiorno) sta facendo, a pochi giorni dalla sua entrata in vigore (1° gennaio), molto parlare di sé scatenando anche il web. Il provvedimento stabilisce che «le borse di plastica non possono essere distribuite a titolo gratuito e a tal fine il prezzo di vendita per singola unità deve risultare dallo scontrino o fattura d’acquisto delle merci o dei prodotti trasportati per il loro tramite». Sul tema è intervenuto anche il consigliere Danilo Magliocchetti che, in una lettera a note catene di supermercati, commenta: <credo che il pagamento dei sacchetti biodegradabili, oltre a preservare l’ambiente, possa avere anche una finalità di valenza sociale, particolarmente efficace. […] Nei punti vendita della GDO – propone Magliocchetti – presenti in provincia di Frosinone, i proventi, o una parte di essi, della vendita dei sacchetti biodegradabili potrebbero essere destinati per la fornitura, alla Caritas, o altre associazioni caritatevoli regolarmente accreditate ed autorizzate, di grandi quantità di beni di prima necessità, alimentari essenzialmente, ma non solo, che poi verranno distribuiti, gratuitamente, a cittadini e famiglie bisognose della provincia di Frosinone, in particolare per quei nuclei con presenza di minori e/o disabili […] Credo – conclude – che il consumatore accetterebbe con maggiore disponibilità questo ulteriore, ancorchè piccolo contributo obbligatorio di qualche centesimo, se sapesse che i proventi servono ad aiutare persone in serie difficoltà economiche>. (foto di repertorio)
