Intervista alla madre della sventurata ragazza che ha chiesto l’affidamento dei suoi nipotini.
<L’ho promesso a mia figlia quando mi è apparsa in sogno ed io mi batterò fino in fondo per far tornare a casa i miei nipotini>. Le parole sono di nonna Carmela, 55 anni, la madre di Gloria Pompili massacrata dal cognato e dalla sua convivente. La ragazza venne trovata nel luglio scorso priva di vita lungo la strada Monti Lepini, in territorio di Prossedi. Gloria si trovava in macchina con i suoi <aguzzini>. Insieme a lei quel giorno c’erano anche i suoi bambini. I piccini, si è appreso dopo, avrebbero assistito a quella tragedia che si era consumata quella sera maledetta. Nei giorni scorsi la signora Carmela, che ha chiesto l’affidamento dei suoi nipotini, difesa dal suo avvocato Tony Ceccarelli, è stata ascoltata dai giudici del tribunale dei Minori di Roma. <I bambini – ha raccontato la donna raggiunta telefonicamente – li ho potuti vedere soltanto attraverso un video. So che adesso sono stati trasferiti in una casa famiglia a Monterotondo nella capitale. Gli assistenti sociali mi hanno detto che è ancora troppo presto per loro fargli vivere forti emozioni. So che il più grande, quello di cinque anni, spesso chiede della mamma. Il mio più grande dispiacere è non poter riuscire ad abbracciarli, a fargli sentire tutto il mio amore. Loro sono quello che mi resta di mia figlia e quindi debbono tornare a casa>. Sembra che il giudice si sia riservato la decisione per il mese di dicembre. Quello è l’unico regalo che nonna Carmela si aspetta sotto l’albero. Marina Mingarelli
