Per ottenere il pagamento di una parcella un commercialista di 43 anni di Boville Ernica avrebbe falsificato una lettera di incarico a firma di un avvocato.
Secondo le accuse il professionista si sarebbe introdotto abusivamente nel sistema informatico e telematico del provider di posta elettronica certificata dell’avvocato Eliana Scognamiglio di Frosinone, protetto da misure di sicurezza. Dalla Pec del legale, avrebbe inviato una lettera dove questa gli riconosceva un debito di 10.000 euro. Una missiva che da accertamenti si sarebbe rivelata completamente falsa. Da qui l’incriminazione del commercialista che adesso è finito sul banco degli imputati. I fatti risalgono al 2018 quando l’avvocato Scognamiglio si era avvalsa della sua collaborazione . E proprio a conclusione di una di queste situazioni ( stiamo parlando di aprile del 2018 ) il legale gli aveva consegnato 500 euro ritenendo quel denaro una equa quantificazione per l’attività svolta. Dopo un mese però il commercialista le aveva chiesto di saldare quanto prima il lavoro che aveva svolto. A fronte dei 10 mila euro che avevano pattuito verbalmente aveva ricevuto soltanto 500 euro. L’avvocato Scognamiglio sorpresa da quella richiesta gli aveva risposto che con tutta probabilità c’era stato un errore perchè lei non gli aveva promesso niente di tutto questo. Qualche giorno dopo legge sulla sua Pec la lettera di incarico al commercialista che la stessa gli aveva inviato. . Visualizzando la missiva però il legale ha scoperto che proveniva dal suo stesso indirizzo di posta elettronica certificata In quella lettera l’avvocato Scognamiglio ammetteva di dover dare al commercialista 10 mila euro . A quel punto l’avvocato ha realizzato che il commercialista aveva utilizzato indebitamente le sue credenziali di accesso. Da qui la denuncia e l’avvio delle indagini. A conclusione di queste l’uomo è finito sotto processo. L’avvocato Scognamiglio sarà rappresentata dal collega Riccardo Masecchia. Prossima udienza il 28 aprile. Marina Mingarelli
