(di Marina Mingarelli) Lesioni gravissime, questa l’accusa che ha portato alla sbarra il sub di 47 anni che lo scorso marzo colpi una ragazza con un fucile subacqueo mentre si trovava nelle acque di Ponza.
E’ stato rinviato a giudizio con l’accusa di lesioni gravissime il sub di 47 anni che il giorno di Pasqua dello scorso anno nel mare di Ponza aveva colpito ad un fianco con la fiocina Roberta Maletta, una ragazza di 28 anni residente a Ceccano . La ragazza che si trovava su una barca in compagnia del fidanzato e di alcuni amici, subito dopo l’incidente era stata ricoverata presso l’ospedale san Camillo di Roma dove i medici l’avevano tenuta in osservazione. La ragazza, tra l’altro che era al secondo mese di gravidanza ha rischiato la vita in quanto la fiocina si era conficcata nella carne per quattro centimetri rischiando la perforazione del polmone. Secondo quanto dichiarato dall’accusato, invece aveva rischiato di morire lui sotto le ventole dei motori dell’imbarcazione . Ma da indagini portate avanti in tal senso era emerso che il sub non aveva segnalato la sua posizione con la boa o con le apposite bandierine. Il processo avrà inizio il prossimo gennaio. Intanto Roberta Maletta alcuni mesi fa è diventata mamma di un meraviglioso bambino. Mar. Ming.
