Gloria Pompili conosceva il suo aguzzino e si sarebbe difesa da quei colpi inferti sul suo corpo con tutta la forza che aveva. Intanto nella giornata di ieri i carabinieri hanno sequestrato gli indumenti della ragazza a caccia di tracce ematiche e biologiche
Gloria Pompili, la ragazza trovata senza vita lungo il ciglio della strada sulla Monti Lepini, si sarebbe difesa con le unghie e con i denti. A dimostrazione di quanto affermato delle tracce biologiche rinvenute sotto le unghie che adesso sono state repertate. Intanto nella giornata di ieri i carabinieri hanno sequestrato gli indumenti indossati dalla giovane al momento del decesso. Gli investigatori puntano ad accertare se chi ha massacrato la ventitrenne di botte possa aver lasciato sui suoi vestiti qualche traccia che possa portare alla sua identificazione. Da alcune indiscrezioni trapelate sembra che gli inquirenti stiano seguendo la pista familiare. Ma c’è di più: sembra che il bambino più grande abbia raccontato di aver visto qualcuno che picchiava la madre. Ovviamente si tratta, data l’età del ragazzino, di una testimonianza debole che ha bisogno di essere supportata con riscontri certi. Mar. Ming.
