Alfonso è un poliziotto che fa servizio al commissariato di Lucera (Foggia), ma in questo periodo è aggregato a Roma per esigenze connesse al Giubileo. Mentre si trovava nei pressi di piazza San Pietro, con la famiglia libero dal servizio, al suo occhio attento non è sfuggita una ragazza che ha iniziato a sbandare perdendo l’equilibrio in preda ad un attacco epilettico.
Prima che rischiasse di accasciarsi a terra e sbattere la testa, Alfonso si è precipitato su di lei per afferrarla. Quando l’ha vista in stato di incoscienza, con le labbra cianotiche e gli occhi all’ingiù, in attesa dell’intervento del personale sanitario, è riuscito ad evitare che Begum, questo è il nome della giovane, soffocasse a causa della torsione della lingua che ne stava ostruendo il cavo orale. Quando finalmente ha aperto gli occhi, e ha trovato gli sguardi sorridenti e rasserenati di Alfonso e la sua famiglia, la ragazza non ricordava nulla. Solo dopo aver ascoltato quello che era successo, una volta affidata alle cure dei sanitari, ha allungato il braccio come per chiamare Alfonso e, con un sorriso di riconoscenza, lo ha ringraziato.
