Sora – Traversa sul Liri, Ernesto Tersigni: “Opera sicura e utile per la città”

Irene Mizzoni
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<Anche se a distanza di qualche giorno, sento il bisogno di tornare sulle affermazioni rilasciate dal sindaco De Donatis in merito alla traversa realizzata sul Liri. Il tutto volto ad una corretta informazione ed alla divulgazione di notizie “vere” sul progetto “Liris”, realizzato dalla mia amministrazione al solo scopo turistico, economico, culturale e ricreativo>. Inizia così la nota che riceviamo dal consigliere di minoranza Ernesto Tersigni, con la quale l’ex sindaco di Sora, affronta ancora una volta uno dei temi più caldi del suo mandato.

<Per prima cosa, mi preme ribadire ancora una volta che non c’è mai stata intenzione di utilizzare la traversa al fine di realizzare una centralina per produrre energia elettrica. Il procedimento “Liris” consta di due fasi : –la prima di realizzazione della traversa, è finanziata dalla Regione Lazio – Comunità Europea per complessivi 400mila euro e dal comune di Sora per circa 100mila euro; –la seconda di realizzazione di opere complementari, è finanziata dal comune di Sora per un importo complessivo di circa 35mila euro. Preciso che tale seconda fase è stata disposta, a lavori ultimati, dalla già Agenzia Ardis della Regione Lazio. Nel dettaglio, la prima fase, che ha determinato anche la funzionalità dell’opera completa di collaudo e di prova reale con simulazione, è stata completata, entro i tempi dovuti fissati al 31/12/2015, e rendicontata alla Regione Lazio, che non deve alcun saldo al comune di Sora. La seconda fase, invece, che non ha nulla a che fare con il progetto iniziale, è costituita dalla posa di massi incatenati a valle della soglia e da interventi minori, disposti sempre a realizzazione avvenuta o, comunque, ad opera definita. Questi ultimi, ad oggi, non sono stati portati a termine per intervento dell’Ardis che ha materialmente ed inspiegabilmente bloccato i lavori. L’Ardis ha revocato il proprio parere inerente la Concessione demaniale (che è stata acquisita per l’opera),quindi, di conseguenza, la Regione Lazio ha disposto la revoca dei benefici sui finanziamenti concessi, chiedendone la restituzione. Già durante la mia amministrazione è stato dato mandato all’avvocato F. Lettera, per seguire la vicenda presso il Tribunale delle Acque. L’attuale maggioranza ha conferito all’avvocato Lettera l’incarico per l’impugnazione dinanzi al Tribunale Amministrativo competente in prossimità della scadenza e del Ferragosto, senza tener conto che il suddetto provvedimento di revoca da parte della Regione Lazio è arrivato in Comune il 21/06/2017. Come mai per una questione così delicata, che porta potenzialmente notevoli danni economici all’Ente ed alla comunità intera, il Sindaco non è stato tempestivo nell’affidare la difesa? La risposta è presto data. De Donatis in campagna elettorale, per meri motivi politici e di tornaconto, ha cavalcato il malcontento di una parte della cittadinanza che, falsamente informata, non ha condiviso l’opera, assicurando la completa demolizione della traversa. Provvedimento quest’ultimo che, se attuato, sarà a dir poco scellerato, poiché obbligherà il comune alla restituzione dei fondi alla R.L./C.E. ed alla demolizione dell’opera. Il tutto con impiego di fondi propri, al momento non quantificabili, ma sicuramente ingenti. De Donatis continua a definire la traversa inutile e dannosa, ma nulla argomenta in merito alla fondatezza delle sue parole. Ricordiamo e chiariamo nuovamente che la pericolosità dell’opera non è oggetto di valutazione da parte del Tribunale. Quest’ultimo sta esaminando solo l’avvenuta realizzazione senza titolo concessorio, che comunque è stato dato in sanatoria. La sicurezza dell’opera è, invece, assicurata dai tecnici che hanno operato e soprattutto dai nulla osta e dalle autorizzazioni ottenute per l’opera: Genio Civile, Ardis, Autorità di bacino Liri-Garigliano. Voglio ricordare a tutti che a Sora una traversa è già esistente ed in esercizio da decenni. Si trova sotto il Ponte di Napoli, con la funzione di innalzare il livello del fiume per consentire la derivazione delle acque all’interno di canale Mancini. Nessun pericolo si è mai manifestato. Inoltre corre l’obbligo chiarire che la traversa oltre agli scopi principali, che ne hanno determinato il finanziamento, è assolutamente salutare per l’alveo. Ciò perché consente di recuperare il livello originario del fondo che allo stato attuale è fortemente eroso (già oggi meno rispetto a quando non c’era) con pericolo grave per la tenuta dei muraglioni e del ponte Cavalieri di V. Veneto, le cui fondamenta appaiono vistosamente scoperte ed interessate da infiltrazioni. Sono, però, sicuro, e non mi stancherò mai di ribadirlo, che il progetto “Liris”, una volta operativo darà la possibilità di valorizzare la nostra città con ricadute positive sull’economia locale. Basti pensare che in periodi di siccità, come quello verificatosi questa estate, un livello delle acque di circa 1,3 metri nel tratto urbano del fiume, limiterebbe di molto i problemi igienico sanitari e di decoro. Rassicurando la cittadinanza sulla assoluta non pericolosità della traversa, mi auguro che la nuova Amministrazione, che tanti danni sta arrecando a Sora, non possa annoverare in futuro anche la distruzione di questa opera>.
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