Disabili rinchiusi in casa, la procura sequestra un libretto di risparmio che conservava il fratello denunciato per sequestro di persona, l’assicurazione sulla vita stipulata dalla madre morta i cui beneficiari erano gli eredi, l’atto di acquisto della casa e la catena con il lucchetto utilizzata per chiudere il cancello di ingresso dell’abitazione.
Proseguono a pieno ritmo le indagini da parte della procura sulla vicenda relativa ai due fratelli disabili che hanno puntato l’indice sul parente di sangue dichiarando di averli segregati in casa per avere i loro risparmi. Nella giornata di di ieri il pubblico ministero che ha avviato l’inchiesta ha disposto il sequestro di un libretto di risparmio conservato dal ventinovenne su un armadio, l’assicurazione sulla vita stipulata dalla madre e la catena con il lucchetto ritrovata attaccata al cancello e la cartella relativa all’atto di acquisto della casa. L’indagato che deve rispondere di sequestro di persona ha incaricato l’avvocato Luigi Tozzi di rappresentarlo nelle opportune sedi. L’uomo avrebbe dichiarato aver voluto vederci chiaro soltanto perchè rientrato a casa dopo al morte della madre, aveva scoperto che i due fratelli avevano dilapidato gran parte dei risparmi lasciati dalla donna. Da qui la necessità di prendere in mano la situazione. Mar.Ming.
