Frosinone – Epatite dopo trasfusione, ancora nessun risarcimento

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Una donna di sessanta anni scopre di aver contratto l’epatite B a seguito di una trasfusione avvenuta durante il parto. Il Ministero della Salute condannato a risarcirla con 70 mila euro e a versarle la pensione di invalidità.

Scopre di aver contratto l’epatite B a seguito di una trasfusione di sangue avvenuta al momento del parto. Per tale motivo una sessantenne frusinate ha denunciato il Ministero della Salute chiedendo di essere risarcita. Dopo anni di battaglie legali il Ministero è stato condannato oltre a darle la pensione di invalidità a risarcirla di 70mila   euro. Ma a tutt’oggi la donna non ha percepito nemmeno un euro. Il legale difensore a questo punto ha diffidato il Ministero. Analogo caso lo ha vissuto un anziano che all’età di 57 anni aveva scoperto di essere stato contagiato   dall’epatite in un ospedale romano dove era stato sottoposto a trasfusione di sangue. L’uomo, pur avendo vinto la causa, è morto senza aver ricevuto i trentamila euro di risarcimento danni che gli spettavano. I familiari si sono rivolti all’avvocato Mauro Sabetta per essere rappresentati nelle opportune sedi. (foto di repertorio) Mar.Ming.
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