Anagni – Tomosintesi: anagnini beffati

Irene Mizzoni
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La notizia dell’assegnazione di 713mila euro da parte della Regione, destinati “all’ammodernamento tecnologico nelle Asl del Lazio, con particolare riferimento alla salute della donna e del bambino”, provoca ironica amarezza.

Mentre per gli ospedali della provincia la Asl ha acquistato numerosi apparecchi per tomosintesi, quello installato ad Anagni è stato pagato da BancAnagni e Comune (quindi soldi degli anagnini) e dalla Fondazione Boccadamo. Peccato che manchi il personale per utilizzarlo, e che la stazione di refertazione specifica giaccia da qualche parte a Frosinone accumulando polvere e ragnatele. La sua installazione era prevista in contemporanea all’apparecchio base, ma per qualche motivo ciò non è avvenuto. In aggiunta, manca il lettino e gli accessori per le biopsie immediate. Abbracci, baci e inaugurazione in pompa magna, e poi non si possono fare “gli aghi aspirati” alle mammelle. Jackal
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