Vicalvi – Il sindaco Ricciardi spiega i motivi dell’arresto dei lavori al Castello

Caterina Paglia
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Lavori fermi al Castello di Vicalvi, il mistero è svelato. Va ricordato che gli interventi di restauro, consolidamento e rifacimento del paramento esterno dell’antico maniero erano iniziati nel maggio del 2016, grazie a finanziamenti regionali pari a 230.660,97 euro, per poi essere interrotti tra i mesi di giugno e luglio senza un apparente motivo. Per fare chiarezza è stato ascoltato il sindaco Gabriele Ricciardi.

“Tengo a precisare – spiega il primo cittadino – che il muro di cui si parla nella segnalazione dell’architetto Iacobelli, è una struttura posticcia risalente al dopoguerra, quando il Castello era una proprietà privata. In sostanza, si trattava di una macera dove era cresciuta della vegetazione che ha spinto fino a farla crollare. Gli operai incaricati dei lavori si sono limitati semplicemente a togliere ciò che era già crollato. Invece, il punto assai dolente è un altro. La cittadinanza vuole sapere il motivo per cui i lavori sono attualmente sospesi? Ecco la risposta. Nel corso degli interventi, appena iniziati, è stata notata la grave torsione di una torre e dopo aver effettuato un’ordinanza d’urgenza per la messa in sicurezza, la stessa è stata provvisoriamente imbragata. Nel frattempo però, un cittadino di Vicalvi ha deciso di presentare un esposto alla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Roma e di Cassino. Così, dopo un sopralluogo avvenuto la scorsa estate, l’ente di Cassino ha preteso immediatamente il progetto esecutivo definitivo nel quale si richiedevano i dettagli tecnici e la somma per l’intervento di urgenza sulla torre. Sono appena tornato dalla sede della Regione Lazio, dove ho presentato nuovamente la triste situazione: unitamente all’amministrazione comunale stiamo cercando di tutelare il Bene Storico e confidiamo nei contributi richiesti per questo intervento extra che non fa parte dei fondi conferiti per il progetto iniziale. Ci muoveremo attraverso lettere interlocutorie, con la speranza di creare una via d comunicazione tra la Soprintendenza di Cassino e la Regione. Siamo nelle loro mani. Tuttavia – conclude il sindaco Ricciardi – non posso che bacchettare alcuni singoli cittadini che si trasformano in ‘Sherlock Holmes’ della domenica (arrivando a fare un esposto) giungendo a conclusioni affrettate, invece di verificarle passando prima per gli uffici comunali. Caterina Paglia
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