Sabato 1° luglio presso l’Agriturismo “Bertacco” si è svolta la terza tappa di “Cerealia”, il Festival dei Cereali.
Suggestiva l’apertura del Festival con la rievocazione del rito della mietitura, accompagnato dai tradizionali canti che scandivano il lavoro nei campi dei nostri nonni. A seguire la pratica dell’antica trebbiatura, seguendo tutti procedimenti della lavoratura che rende il chicco di grano pulito e sgusciato. Il convegno dal tema “Grani antichi e salute”, al centro della giornata, con il dott. Livio Perini e gli esperti dell’Istituto di Cereali Cultura di Roma, i quali hanno illustrato le caratteristiche generali dei diversi grani antichi, con particolare riguardo al “monococco”. Proprio il monococco, una particolare qualità di grano, è stata oggetto di un progetto finanziato dalla comunità europea, guidato dal Prof. Norberto Pogna. Il progetto MO.NEL.LA (“Monococco nel Lazio”) continua a diffondersi “è tornato ad essere un cereale a piena coltivazione e non più una specie estinta, grazie agli studi effettuati, ma anche e soprattutto agli agricoltori che hanno deciso di riportarlo a coltivazione”. Scienziati, nutrizionisti e sociologi hanno approfondito le proprietà di questo antico cereale dall’alto valore nutrizionale e il suo utilizzo per la cura delle intolleranze al glutine: qualità certificate dalla crescente diffusione sul mercato, anche come prodotto lavorato. Tra gli interventi, Paolo Sarandrea, il quale ha raccontato come ad Acuto abbia riportato in vita l’antico mulino di famiglia, che ha iniziato a muovere per la prima volta le macine nel 1911, e le testimonianze di Agricoltura Eroica e Res Ciociaria. L’assessore all’Agricoltura, Eleonora Campoli: “Iniziative come questa ci permettono di raccontare le tradizioni e le peculiarità del territorio, e ci mostrano il valore identitario dell’agricoltura. L’agricoltura è infatti custode di sapere e sapori antichi, trasmette fiducia nel futuro, rinnova il senso di comunità. Rivivere i momenti della quotidianità contadina di un tempo, ci fa riflettere su quanto impegno e cura necessita la coltivazione, e quanto importante sia la tutela dell’ambiente e della salute. Un ringraziamento agli organizzatori e al dottor Livio Perini, che cerca sempre il più alto grado di coinvolgimento per queste iniziative così interessanti: il patrocinio dell’assessorato all’Agricoltura rappresenta la volontà delle istituzioni di sostenere con forza realtà come questa, fatte di studio, lavoro e passione”. Anna Ammanniti
