Dopo un’accurata indagine da parte dei Carabinieri della Compagnia di Anagni, guidata dal Capitano Camillo Giovanni Meo e la relazione dei tecnici dell’Arpa Lazio, i cittadini anagnini possono tranquillizzarsi: niente radiazioni nei luoghi esaminati.
Allarme in città dopo un articolo dello scorso 10 aprile, uscito su un quotidiano locale dal titolo “SULLE TRACCE DEL POLONIO”. Nell’articolo si ipotizzava che intorno all’anno 2004, una non precisata società straniera, aveva richiesto alla dirigenza dell’epoca, della società “VIDEOCON”, di isolare due barre di polonio, di cui in precedenza l’azienda si sarebbe dotata per sperimentare una rivoluzionaria tecnologia, nel campo della industria elettronica. Le barre di polonio, secondo quando riportato nell’articolo, furono rinvenute e collocate da qualche parte nell’ area dello stabilimento, quindi non si escludeva che la citata “bomba” radioattiva fosse ancora presente nella zona della fabbrica o interrata nei terreni circostanti.
L’articolo di giornale in questione, parlando di sostanze nocive alla salute dell’uomo e degli animali, avevagenerato una profonda preoccupazione con un vero e proprio allarme sociale tra i cittadini anagnini. A seguito di questo, il Comando Compagnia di Anagni su direttiva della Procura della Repubblica di Frosinone ha iniziato a fare opportuni approfondimenti in ordine a quanto rivelato dal citato articolo di stampa.
Nella prima fase degli accertamenti, basata sull’aspetto documentale, è emerso che non vi era stata rilasciata alcuna autorizzazione da parte degli organi competenti, per la movimentazione di polonio nell’ambito provinciale. Il Polonio, essendo un elemento poco disponibile in natura, si ottiene attraverso un bombardamento del bismuto con neuroni, ottenuti in un reattore nucleare. Quindi ogni partita di Polonio ha una sua identità e tracciabilità, rendendone impossibile ogni sua illecita movimentazione.
Successivamente i Carabinieri hanno richiesto, tramite l’ARPA LAZIO, l’intervento sul posto di personale specializzato nell’effettuazione di misurazioni ambientali per la ricerca di sostanze radioattive (Alfa – Beta – Gamma). Nel mese scorso la Sezione ARPA LAZIO di Viterbo – Servizio Agenti Fisici, Aria, Impianti e Rischi Industriali, coadiuvata da personale della Compagnia di Anagni, ha eseguito le misurazioni radiometriche presso lo stabilimento industriale ex Videocon sito in località Fratta Rotonda di Anagni.
Pochi giorni fa è arrivata la tanto sospirata relazione nella quale si attesta che nei luoghi esaminati non si rilevano eccessi di radioattività
Anna Ammanniti
