Alvito – La maggioranza boccia la proposta di riprendere e trasmettere on line le sedute consiliari

Caterina Paglia
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Per l’Amministrazione comunale pare che la trasparenza sia un optional e forse, per la prima volta si assiste alla bocciatura del regolamento per trasmettere on line le sedute consiliari.

La proposta di trasmettere in streaming i Consigli comunali è sempre stata una priorità per il gruppo di opposizione Alvito Bello, che però non ha incontrato il parere favorevole da parte della maggioranza. “A quanto pare, la partecipazione e la trasparenza sono solo degli slogan da pronunciare saltuariamente durante la campagna elettorale del Buongoverno – sottolineano i consiglieri di Alvito Bello -. Il 3 e il 20 maggio scorso si è riunita la Commissione Affari Generali, presieduta dal consigliere Angelo Cervi e a cui appartengono, per la maggioranza, anche i consiglieri Danieli e Serra e per la minoranza Iacobone e Capoccia. Sono stati però presenti durante i lavori della Commissione anche l’assessore Di Bona e i consiglieri Panella, per la maggioranza e D’Alicandro per il nostro gruppo. La Commissione si è riunita per discutere, tra le altre cose, del Regolamento per le riprese audio/video del Consiglio Comunale, a nostro avviso necessario per garantire la massima trasparenza e partecipazione alla cosa pubblica. Ascoltate le motivazioni della maggioranza, in primis la sicurezza sui dati e la necessità di non dare a chiunque la possibilità di registrare i consigli comunali, ci siamo fatti avanti per curare il servizio di ripresa e montaggio per poi far caricare i video sul sito ufficiale del Comune di Alvito. Purtroppo anche questa proposta non è stata accolta. Revisionata dal Buongoverno, la nostra proposta è diventata tutt’altro, inserendo all’interno restrizioni del tipo ‘il soggetto autorizzato alle riprese audiovisive è esclusivamente il Comune di Alvito. Il video, una volta caricato sul portale web, non potrà essere in nessun modo condiviso, scaricato, esportato e saranno prese misure informatiche restrittive in tal senso’. In poche parole – concludo dal gruppo di Alvito Bello – la nostra idea di cosa pubblica partecipata e trasparente non è affatto condivisa dalla maggioranza, togliendo così la possibilità di partecipare, anche solo telematicamente, ai cittadini alvitani lontani o a quanti non possono muoversi da casa. Il Consiglio comunale dovrebbe rappresentare un importante momento della vita pubblica, eppure le sedute appaiono sempre più deserte, a testimonianza della profonda lontananza dei cittadini dalle stanze e dalle scelte dei loro rappresentanti”. Caterina Paglia
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