REPORTAGE “Blue Whale” – L’applicazione che spinge i giovani al suicidio, scopriamo cos’è!

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Blue Whale è la sfida horror, il nuovo diabolico e assurdo gioco che spinge i giovani al suicidio: suicidarsi per gioco. Non ci sono casi in Ciociaria, ma per evitare alcun tipo di rapporto vi spieghiamo di cosa si tratta

Blue Whale, ossia la  balena blu, è  l’ultimo macabro gioco online, ideato in Russia, che istiga i giovani al suicidio, soprattutto gli adolescenti. L’assurdo e mortale gioco consiste nel dover affrontare 50 prove con regole ben precise, da affrontare in 50 giorniprima di compiere il passo definitivo verso la morte. Il gesto estremo avviene nell’ultimo livello e consiste  nel lanciarsi nel vuoto, dall’ottavo piano di un edificio. Il tutto documentato da un’altra “balena” che gira il video della morte. La sfida horror è composto da 50 livelli: la prima prova consiste nell’ incidersi sulla mano con il rasoio “f57” e inviare  la foto come prova al curatore del gioco; la seconda prova consiste nell’alzarsi  alle 4.20 del mattino e guardare video psichedelici e dell’orrore che il curatore invia direttamente; la terza tagliarsi il braccio con un rasoio lungo le vene, ma non tagli troppo profondi; la quarta disegnare una balena su un pezzo di carta ; la quinta prova, se ci si sente pronti a diventare una “balena blu”, consiste nell’ incidere la parola  “yes” su una gamba. Se non si è pronti come punizione bisogna tagliarsi tante volte;  la sesta una sfida misteriosa; la settima incidersi ancora sulla mano “f57”; l’ottava scrivere “#i_am_whale” nello status del social network russo VKontakte; la nona superare la paura; la decima svegliarsi alle 4.20 del mattino e andare sul tetto di un palazzo altissimo; l’undicesima incidere sulla mano  una balena; la dodicesima guardare  video psichedelici e dell’orrore tutto il giorno; la tredicesima ascoltare la musica che inviano i curatori; la quattordicesima tagliarsi il labbro; quindicesima passare un ago sulla mano più volte; sedicesima procurarsi del dolore e farsi del male; diciassettesima andare sul tetto del palazzo più alto e stare sul cornicione per un po’ di tempo; la diciottesima andare  su un ponte e stare sul bordo; diciannovesima salire su una gru o almeno cercare di farlo; ventesima il curatore controlla se siete affidabili; il ventunesimo avere  una conversazione “con una balena” su Skype; ventiduesimo andare su un tetto e sedersi  sul bordo con le gambe a penzoloni; ventitreesima una sfida misteriosa; ventiquattresima un compito segreto; venticinquesima un incontro con una “balena”; ventiseiesima il curatore dirà la data della morte e si deve accettare; ventisettesima alzarsi  alle 4.20 del mattino e andare a visitare i binari di una stazione ferroviaria;  ventottesima non parlare con nessuno per tutto il giorno; ventinovesima fare un vocale dove dire di essere una balena; dalla 30^  alla 49^  – Ogni giorno svegliarsi  alle 4. 20 del mattino, guardare i video horror, ascoltare la musica che il curatore  manda, farsi un taglio sul corpo al giorno, parlare a “una balena”; al 50^ – Saltare da un edificio alto. “Prendetevi la vostra vita”. Questo gioco dell’orrore è stato creato dalla mente diabolica di un giovane russo, individuato e arrestato dalla polizia. Purtroppo prima di essere bloccato ha provocato la morte di 157 giovani. Tutte vittime del suo Paese,  ma le forze di polizia europee si sono trovate costrette ad alzare la guardia poiché il gioco è dilagato in maniera folle oltreconfine. E’ arrivato anche in Italia e nei giorni scorsi a Latina è stato denunciato un tentativo di adescamento che coinvolgeva due bambine di 10 anni della scuola elementare. E’ allarmante come un gioco tanto macabro, possa coinvolgere tantissimi giovani e anche i bambini più piccoli.  Il cellulare, considerato il mostro dell’era moderna, mette in contatto il bambino con il resto del mondo e bisogna tenere sempre alta la guardia e soprattutto non lasciare mai da solo il minorenne con uno strumento tanto potente. Anna Ammanniti
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