Frosinone – Rimessi in libertà i tre arrestati per le molotov

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Sono stati rimessi in libertà i tre arrestati dalla Finanza perché trovati in possesso di due bottiglie molotov. I tre soggetti, provenienti dalla capitale, sono stati colpiti da provvedimento restrittivo: per loro divieto di dimora a Frosinone.

In viaggio con le molotov, gli arrestati sono stati rimessi in libertà con l’obbligo restrittivo di non poter più mettere piede a Frosinone. M.P., D.B. e S.R., erano stati arrestati dalla Guardia di Finanza mentre stavano trasportando in auto due bottiglie incendiarie. Ieri mattina, nel corso della convalida dell’arresto, i difensori hanno sostenuto che i loro assistiti non avevano alcuna intenzione di mettere a segno un attentato. Il loro intento era soltanto quello di truffare l’assicurazione incendiando l’auto su cui viaggiavano. Ad insospettire i finanzieri le targhe della macchina imbrattate con del fango. In questo modo avevano pensato di farla franca. Non essendo visibili i numeri non potevano essere identificati. Ma l’escamotage non ha funzionato perché le fiamme gialle hanno fermato i tre provenienti da Roma sulla Monti Lepini, all’altezza del centro commerciale ‘Orizzonte’. E proprio nel corso del controllo veicolare sono spuntate due molotov ed altro materiale che viene utilizzato per la preparazione delle bottiglie incendiarie. Tutti e tre che risultavano avere precedenti penali sono stati ammanettati e tradotti in carcere. Gli arrestati erano difesi dagli avvocati Antonio Ceccani, Giuseppe Spaziani e Claudia Mantovani. Mar.Ming. (foto dal web)
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