Pomezia – Disastro ambientale, Vigili del Fuoco ancora impegnati nel peggiore incendio degli ultimi anni

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Da ore, numerose squadre dei Vigili del Fuoco, sono impegnate a spegnere l’incendio che questa mattina ha devastato lo stabilimento Eco X, un sito di stoccaggio di rifiuti pericolosi e  lavorazione della plastica da riciclo. Le fiamme non si riescono ancora a domare, secondo Legambiente è uno dei peggiori incendi di rifiuti degli ultimi anni.

La nube nera che sovrasta il cielo della città e dintorni sta dando delle enormi  preoccupazioni . La plastica che brucia è diossina sparsa nell’aria, un disastro ambientale che fa paura e crea giustamente delle angosce. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi ha invitato i cittadini di 21 comuni di Roma (Nettuno, Anzio, Pomezia, Ardea, Velletri, Lavinio, Lanuvio, Genzano, Albano laziale, Ariccia, Nemi, Castel Gandolfo, Marino, Ciampino, Frascati, Grottaferrata, Rocca di Papa, Rocca Priora, Montecompatri, Monte Porzio Catone e Colonna ) a tenere chiuse le finestre di abitazioni scuole, uffici,  strutture sanitarie e socioassistenziali. Fabio Verelli, responsabile di Ugl Roma auspica che “si faccia luce al più presto su quanto accaduto e che sia chi lavora all’interno dello stabilimento che tutti i cittadini siano messi in sicurezza nel miglior modo possibile. Il grave incendio divampato nell’azienda di Pomezia Eco X, che si occupa di stoccaggio rifiuti e lavorazione della plastica, riporta sotto i riflettori il tema dello smaltimento dei rifiuti sia dal punto di vista della tutela ambientale e della salute dei cittadini, che di quello della sicurezza sul lavoro”. Legambiente Lazio :“Il peggior incendio di rifiuti degli ultimi anni, va fatta immediata chiarezza su cause e conseguenze. I sindaci dei comuni coinvolti attivino tutti gli strumenti perché non sia messa a rischio la salute dei cittadini e l’ambiente. Da questa mattina, in tutto il territorio a sud di Roma, tra i Castelli e il mare, si sta propagando l’enorme e nera nube scaturita dall’incendio dei capannoni della “Eco X” di Pomezia sulla Pontina Vecchia, un’azienda di stoccaggio e lavorazione della plastica da riciclo. Sull’incendio stanno intervenendo da ore i vigili del fuoco, i tecnici di Arpa Lazio e le autorità del territorio e si contano già molte case, scuole ed attività evacuate con inviti alla precauzione, tra le altre cose nel lasciare chiuse le finestre, evitare la raccolta ortofrutticola e il pascolo, annullare manifestazioni all’aperto.  Questo è uno dei peggiori incendi di rifiuti degli ultimi anni e va fatta immediata chiarezza su cause e conseguenze – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -, che possono essere molto gravi per il territorio interessato, dato soprattutto l’inquinamento potenziale che le plastiche incendiate potrebbero diffondere e far ricadere al suolo. Chiediamo ad Arpa Lazio che già attivato tutti i monitoraggi, uno sforzo nella pubblicazione più veloce possibile dei risultati, per avere risposte sullo stato di qualità dell’aria e del suolo, durante e dopo questo drammatico incendio e sperando che i risultati possano far stare tranquille le persone. Intanto però a tutti i sindaci dei comuni coinvolti, chiediamo di mettere in campo tutti gli strumenti necessari per la salvaguardia della salute e dell’ambiente”. La Regione Lazio rassicura che non c’è nessuno caso di intossicazione nei pronto soccorso. “In seguito alla nube sviluppatasi a seguito dell’’incendio al deposito di plastica di Pomezia, non si sono registrati ad ora, accessi nei Pronto soccorso degli ospedali del Lazio correlati a intossicazione. Fin ad ora l’Ares 118 è intervenuta solamente per portare soccorso a due vigli del fuoco, il primo a causa di un lieve malore e l’altro per una leggera distorsione al piede. E’ stato inoltre allertato l’Istituto zooprofilattico Lazio–Toscana per monitorare gli allevamenti presenti in zona”. Anna Ammanniti
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