Sora – Omicidio Grossi, nessuno sconto di pena per Pellegrini

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Venticinque anni di reclusione. I giudici della Corte d’Appello hanno confermato la sentenza di primo grado emessa dalla Corte d’Assise di Cassino a carico di Angelo Pellegrini, l’uomo di Sora accusato della morte di Mario Domenico Grossi, il pensionato di 83 anni di Sora, prima malmenato e poi gettato, dopo essere stato trascinato per diversi metri, nel fiume il 13 aprile 2014 in località Le Compre a Sora.

Pellegrini, assistito dall’avvocato Pagliari, venne inchiodato dalla testimonianza di un vicino di casa della vittima che, non visto, si trovò suo malgrado ad assistere al pestaggio che Pellegrini ha compiuto unitamente a Sante Cipollone che nei giorni scorsi, sempre in Corte d’Appello, si è visto ridurre di tre anni la pena inflitta, con rito abbreviato, dal Gup di Cassino quando, difeso dall’avvocato Marco Bartolomucci, aveva optato in primo grado per il rito abbreviato e condannato a 17 anni di reclusione. La riduzione della pena a 14 anni è scaturita dal fatto che non è stato riconosciuto l’occultamento di cadavere. Il corpo di Mario Grossi venne infatti ripescato giorni dopo nel fiume Liri impigliato tra la vegetazione, alcuni chilometri più a valle. Nessuno sconto invece per Pellegrini. I magistrati capitolini hanno sposato in toto la tesi drl pubblico ministero cassinate, Maria Beatrice Siravo che nella sua requisitoria spiegò alla Corte presieduta dal dottor Capurso la “volontà omicidiaria dell’imputato”. Pellegrini venne condannato a 26 anni di carcere. La Corte d’Appello ha fissato la detenzione a 25 anni. @nicoletti
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