Marina Arduini, la commercialista di Frosinone sparita nel nulla esattamente 10 anni fa, prima di far perdere le sue tracce si occupava della contabilità di una delle Cooperativa finite al centro di una scottante inchiesta, portata avanti dalla Procura di Cassino, su un presunto male utilizzo dei fondi destinati a profughi e minorenni con disagi, ospiti di case famiglia.
L’inquietante particolare emerge da un verbale d’interrogatorio avvenuto davanti ai carabinieri della Compagnia di Frosinone che da 10 anni stanno indagando sulla sparizione della bella commercialista. La veridicità della notizie viene confermata anche dalla criminologa Immacolata Giuliani che, unitamente al fotografo d’inchiesta Pierdomenico Conte, ha portato avanti una inchiesta parallela per conto dei familiari di Marina Arduini, tutelati dall’avvocato Daniela Taraborelli. La perizia calligrafica, sui tanti documenti trovati in casa e nello studio della commercialista frusinate, è stata effettuata da una specialista nel settore in Italia, la grafologa Sara Cordella che, nella sua perizia, conferma che – come si evince dalla scrittura – a gestire la parte contabile della cooperativa coinvolta con sede a Cervaro, era proprio Marina. Dopo la scomparsa della donna, la Procura di Frosinone ha dato incarico alla Guardia di Finanza di fare delle verifiche sulle società seguite dalla Arduini. E già nel 2007 emergono presunte irregolarità nella gestione economica della cooperativa in questione. Nello stesso verbale di interrogatorio poi viene spiegato un altro passaggio, ritenuto dagli inquirenti di grande interesse: a presentare Marina Arduini a Katia Risi, presidente della cooperativa Cassinate oggi sotto la lente d’ingrandimento della magistratura di Cassino, fu Stefano Venditti, il 52enne di Ripi, ex presidente della Legacoop Lazio, finito nella maxi inchiesta di Mafia capitale. Lo scorso due dicembre i Pm di piazzale Clodio hanno chiuso le indagini e chiesto il processo per 24 dei 44 indagati. Stefano Venditti deve rispondere di corruzione, turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio e finanziamento illecito. @nicoletti
