Alla cerimonia tenutasi presso la sala Domenico Purificato sono intervenuti i massimi vertici delle Istituzioni Provinciali e Regionali, tra cui, Sua Eccellenza il Prefetto Dott.ssa Zarrilli, l’On. Rita Visini, assessore delle Politiche Sociali della Regione Lazio il Presidente della Provincia di Frosinone, Avv. Pompeo il Direttore Generale della ASL Dott.ssa Mastrobuono, il Questore Dott. Filippo Santarelli ed il Procuratore Capo del Tribunale di Frosinone Dott. Giuseppe De Falco. A sottoscrivere tale importante atto, gli operatori che nei vari settori di competenza operano da sempre a tutela delle vittime di violenza di genere, tra questi era presente in qualità di Presidente dell’Associazione S.O.S. Donna, l’Avv. Riccardo Lutrario, il quale auspica che la sinergica azione che tutti i sottoscrittori dovranno porre in essere, potrà rendere massimamente efficace l’azione di tutela a favore delle vittime di violenza.
“Una giornata importante quella di oggi, in cui la provincia di Frosinone, ancora una volta, si distingue a livello regionale per la sensibilità e l’attenzione verso tematiche sociali fondamentali come il contrasto alla violenza di genere. Un sentito ringraziamento all’assessore regionale Rita Visini per la presenza e a S.E. il Prefetto Emilia Zarrilli, per avere voluto promuovere questa iniziativa”. Lo dichiara il Presidente Antonio Pompeo, che ha sottoscritto per la Provincia di Frosinone il Protocollo d’intesa per l’istituzione della rete provinciale antiviolenza nel Palazzo della Prefettura.
“Oggi abbiamo sancito la costituzione di un modello operativo che può essere strumento ottimale per contrastare la violenza di genere, anche alla luce dei preoccupanti fenomeni che sono emersi sulla cronaca in questi giorni”. E’ quanto afferma il consigliere provinciale con delega ai servizi sociali Andrea Velardocchia, presente alla cerimonia in Prefettura per la firma del Protocollo d’intesa per l’istituzione della rete provinciale antiviolenza.
“Oggi, grazie al grande impegno di tutti, le cose sono cambiate: una donna potrà denunciare un abuso e potrà subito avere una rete di servizi locale e nazionale: dalla protezione ,all’accoglienza, alla tutela legale fino all’inserimento lavorativo. Con il protocollo saranno studiate anche le cause di un simile fenomeno con un piano annuale che raccoglierà dati, farà ricerche e avvierà campagne di sensibilizzazione e informazione, a partire dalle scuole. Tutto questo nasce sia dalla legge regionale n. 4 del 2014, di cui sono stata firmataria, che ha istituito proprio le reti locali, e sia dal forte impegno dell’Assessorato alle Politiche Sociali che ha portato da 500 mila euro e 4 milioni di euro i fondi per contrastare la violenza di genere. Rivolgo un particolare ringraziamento ai tanti volontari e operatori del territorio per questo impegno costante. Ho avuto modo di lavorare con loro durante la stesura della legge. In quell’occasione aprimmo un tavolo provinciale con la consapevolezza che solo unendo le forze si poteva combattere efficacemente la violenza di genere. Da quel primo passo, ne sono stati compiuti tanti altri, che oggi fanno del Lazio una regione più sicura e capace di contrastare le discriminazioni di genere”. Lo dichiara Daniela Bianchi, Consigliera regionale PD e vice-presidente della Commissione Cultura.
