Frosinone – Possibile, il 14 assemblea provinciale aperta

Irene Mizzoni
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Dal 24 al 26 febbraio Possibile organizzerà a Roma un appuntamento nazionale: la Costituente delle Idee (http://www.possibile.com/costituentedelleidee/). Si tratta di una grande iniziativa aperta a tutti coloro (partiti, movimenti e cittadini) che vogliono scrivere una pagina nuova della politica italiana. Una tre giorni che, attraverso focus tematici, vuole gettare le basi per costruire un programma di Governo costruito e condiviso con le persone. In vista di questo importante appuntamento, i Comitati di Possibile della provincia di Frosinone, invitano cittadini ed iscritti che vogliono portare un contributo o segnalare temi e proposte, ad una grande assemblea provinciale aperta che si svolgerà il 14 febbraio 2017 alle ore 18.30 presso la sede di “Frosinone In Comune” in Via Marittima di fronte lo Stadio Matusa.

“L’iniziativa arriva in un momento in cui Possibile, nel Paese e sui territori, è protagonista di una grande sforzo politico ed aggregativo –  si legge in una nota del Coordinamento Comitati Possibile Provincia di Frosinone – Il momento è particolarmente importante: io cittadino ho la percezione di non contar nulla. I partiti si riducono a semplici comitati elettorali e non trasformano i miei problemi in un problema comune. Peggio: quelle che erano grandi questioni collettive stanno diventando preoccupazioni individuali, insormontabili. In questa maniera salta la rappresentanza. Quel cittadino non si sente soltanto in minoranza, si considera escluso. La politica lo ignora, salvo usarlo come numero primo e anonimo nei sondaggi. La democrazia materiale si ferma prima di arrivare a lui. La complessità di questa situazione ci porta a dover rapidamente comprendere che non saranno i nomi a qualificare un progetto politico. Sono le idee, a smuovere chi oggi sta a casa e non si riconosce (più) in niente e nessuno. Bisogna mettersi gli scarponi da lavoro e costruire una proposta di governo rivolgendosi alle anime repubblicane, a cominciare da quelle della sinistra diffusa e del civismo più impegnato, ma con l’ambizione di rivolgersi alle persone comuni, non organizzate, che non fanno o non fanno più politica, che non credono più nella capacità delle organizzazioni politiche di rappresentarle, di far arrivare la loro voce: non solo alla società civile, alla società. Sul tavolo da tempo Possibile ha posto: il reddito minimo, la progressività, tassando rendite e ricche successioni e riducendo le tasse su chi lavora, senza trucchi e senza bonus; evitare facile giacobinismo (peraltro boomerang) senza dimenticare la battaglia per la legalità e contro la mafia; la laicità; un progetto non demagogico per la riduzione dello stipendio dei parlamentari, il loro trattamento pensionistico e il loro numero; tassare le multinazionali elusive, in uno schema nazionale e europeo per finanziare il welfare; la questione maschile; la legalizzazione della cannabis per dare miliardi alla prevenzione e alla sanità e non alla mafia, come accade ora; il rispetto per i lavoratori, sia in termini di diritti che di retribuzione, con una giusta paga e garanzie dignitose per tutte e tutti; una una classe dirigente diffusa, competente e coraggiosa anzichè gli amici del liceo o gli adepti; un futuro in cui si autoproduzione di energia e Carbon Tax e rendere l’Italia il Paese più rinnovabile del mondo; una politica dell’accoglienza rigorosa, senza mostrare i muscoli, ma usando il cervello e rispettando le leggi, senza concedersi ad affermazioni prive di senso, a strumenti tanto bellicosi quanto inefficaci. Siamo alla ricerca di proposte supportate da dati, da analisi documentate, da pratiche positive e negative, da modelli di riferimento. Siamo alla ricerca di soluzioni, non di comizi”
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