Quello pomposamente definito “Piano di risanamento dell’aria” viene considerato dalla maggior parte dei cittadini inutile e addirittura dannoso nei riguardi di famiglie meno abbienti.
Le prescrizioni in vigore dal 23.12.2016: regolazione della temperatura con un massimo di 20 gradi per gli edifici residenziali e commerciali, luoghi di culto, locali per attività ricreativa, sportiva e scolastica e un massimo di 18 gradi per gli edifici industriali e artigianali; l’accensione degli impianti di riscaldamento alimentati a gasolio e nafta dovrà essere ridotta di due ore rispetto alle norme vigenti. Sarà anche vietato: utilizzare legna e biomasse per alimentare impianti con potenza superiore a 35 kw; utilizzare camini, stufe a legna, pellet e biomassa su tutto il territorio comunale negli edifici provvisti di gas metano e bomboloni Gpl; climatizzare cantine, ripostigli e scale; accendere fuochi o falò”. La messa al bando del caminetto, simbolo della famiglia, appare addirittura blasfema, e si assisterà a centinaia di casi di “disobbedienza civile”. Sotto accusa, naturalmente, la maggioranza di governo cittadino. Jackal
