(di Alessandro Andrelli) Non ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali alla stampa, sconvolto per la violenza subita, per il danno economico e per il duro colpo personale che nella notte tra martedì e mercoledì ha distrutto gran parte della sua “Area Disco”, la creatura al quale Sirio Martini teneva di più nella sua lunga carriera da imprenditore.
Ha avuto la forza di rialzarsi da mille difficoltà, da mille disagi e soprattutto dopo diversi minacce e ben due attentati al Bingo di Ferentino, attività commerciale avviata dalla famiglia Martini e gestita da loro fino a pochi anni fa. Purtroppo nell’era social le critiche, le offese gratuite e la maleducazione sono all’ordine del giorno, ma l’affetto che in tanti hanno testimoniato all’uomo Sirio Martini, all’imprenditore e alla sua famiglia sono stati in queste ore esemplari. Tutti si augurano possa avere, il signor Sirio in primis, la forza di ripartire e riportare in auge l’Area Disco di Ferentino, uno dei locali storici della movida frusinate, uno dei luoghi simbolo per intere generazioni. Dicevamo che Sirio Martini non ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali alla stampa, ma non ci è sfuggita una frase, che lascia intendere molto del dolore che in queste ore deve aver logorato testa, animo e corpo: “Questa è l’Italia!“, proferita dal signor Martini proprio alle nostre spalle. Una frase appena sussurrata, ma che risulta assordante come un urlo disumano. Svegliato nel cuore della notte, Sirio Martini ha voluto per l’ennesima volta assistere passo passo ad ogni tipo di attività legata all’incendio della sua “Area Disco”. Seguito dalla sua famiglia, ha cercato di fare una prima stima dei danni, si è preoccupato di mettere in sicurezza la zona, ha fatto avvisare i suoi dipendenti e soprattutto, anche in questo caso lo abbiamo sentito con le nostre orecchie, nonostante potesse essere l’ultimo dei suoi pensieri, si è raccomandato al suo staff: “Per Capodanno per favore chiamate tutti coloro i quali vi avevano già dato i soldi, chiedete scusa loro e restituite quanto dovuto”. Ecco, in queste due frasi sta tutto il “senso della vita” di un imprenditore che ha dato e che tutti si augurano possa ancora dare al territorio come Sirio Martini. Ha fatto divertire, ha fatto innamorare, ha fatto emozionare, ha fatto vivere la Ciociaria per decenni con la sua discoteca. L’ha accudita come si fa con una propria creatura, come fosse la creatura più bella. Gli va detto grazie, ma non banalmente. Le istituzioni, gli altri imprenditori, tutte le generazioni che hanno vissuto l’Area Disco, devono stargli vicino! Signor Martini ha ragione: “Questa è l’Italia”, ma vogliamo credere che non sia solo questa, che ci sia anche altro, che in fondo a quelle macerie ci possa nuovamente essere vita, quella vita che ha lei ha reso sicuramente migliore a tantissimi giovani e non del Basso Lazio. Non deve mollare! Nemmeno stavolta!!! Alessandro Andrelli
