Ferentino – Scalia e Pompeo accanto ai lavoratori della Iacobucci HF scesi in sciopero

Aldo Affinati
3 MIn Lettura
Lo sciopero delle maestranze della Iacobucci HF Aerospace di Ferentino, ove è forte il timore dei licenziamenti (rischiano in 39), ha richiamato le attenzioni dei politici del posto.

Mediante una nota il senatore del Pd Francesco Scalia assicura: “Accanto alla sincera solidarietà con chi rischia di perdere l’unica fonte di sostentamento per sé e per la sua famiglia. Massima disponibilità a mettere in moto tutto quello che sotto il profilo istituzionale e politico si dovesse rendere necessario, per evitare la strada dei licenziamenti nel sito industriale di Ferentino. La nostra terra ha risentito pesantemente di questi anni di crisi, tanto che recentemente è stata inserita tra le Aree di Crisi complessa riconosciute dal Ministero dello sviluppo economico su scala nazionale. Ora però il Paese è entrato in una fase nuova. La ripresa economica è cominciata, nuovi strumenti, figli delle riforme realizzate da Governo e Parlamento, si sono resi disponibili e altri si determineranno nel futuro, a partire dalla prossima legge di Stabilità. A mio avviso occorre – conclude Scalia – uno scatto energico, una risposta programmatica importante da parte di tutti gli attori del territorio, politici, imprenditoriali e sindacali, per interpretare il nuovo ciclo e rilanciare la nostra economia e occupazione“. Antonio Pompeo si associa al senatore ferentinate, suo collega di partito: “Sia in qualità di sindaco di Ferentino che di presidente della Provincia di Frosinone, sono pronto a valutare qualsiasi iniziativa utile per evitare il licenziamento degli operai dello stabilimento Iacobucci, coinvolgendo tutte le rappresentanze istituzionali del territorio e cercando di sfruttare le opportunità che sono a disposizione per mantenere la produzione sul nostro territorio. Opportunità che ci sono, come per esempio il riconoscimento di Area di Crisi complessa voluta dal Governo per la nostra provincia, che offre strumenti favorevoli a chi vuole fare impresa e che si innesta in un quadro di rilancio del sistema industriale dunque occupazionale. Esprimo piena solidarietà ai lavoratori che oggi hanno scioperato per il rispetto del diritto al lavoro e ai loro familiari”. Aldo Affinati
Condividi questo articolo
Nessun commento