Una recente determina dell’amministrazione fa luce sugli esborsi del Comune per la polizza di responsabilità civile generale e verso i dipendenti.
Il mese scorso è stata rinnovata la precedente polizza assicurativa ed a quanto pare all’ esecutivo isolano è bastata la fiducia giacché non è stata indetta alcuna gara d’appalto. Ma la fiducia non è un criterio sufficiente per arginare il rischio di antieconomicità che una buona amministrazione dovrebbe perseguire ( e questo ce lo ricorda addirittura la normativa di settore). Il Comune di Isola paga per la polizza ben 54.500 euro annui, a cui si cumulano ulteriori 6.000 euro per la gestione dei sinistri. Cifre da capogiro se le si paragona con quelle del vicino Comune di Monte San Giovanni Campano, che con un migliaio di abitanti più di Isola ed un’ estensione che va oltre il triplo della città delle cascate (50 chilometri quadrati contro 14), spende per la stessa causa soltanto 14.700 euro. Ma non finisce qui. Gli amministratori di Isola hanno concordato una franchigia di 5.000 euro, una cifra che ancora una volta triplica quella scelta dai più avveduti amministratori di Monte San Giovanni, che per la salvaguardia delle tasche dei cittadini si sono fermati ad un ragionevole 1.500. E gli isolani pagano. Veronica Villa
