Anagni – L’assessore Carlo Marino replica al consigliere Tagliaboschi

Anna Ammanniti
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L’assessore al Bilancio Carlo Marino replica al consigliere di minoranza Sandra Tagliaboschi.

Nell’intervista di ieri, il consigliere Tagliaboschi aveva criticato l’assessore Marino di essere impreparato e superficiale, riferendosi al fatto che lo stesso non aveva relazionato il Bilancio in sede di Consiglio e in sede di Commissione era sta il funzionario a relazionarlo. Di seguito la nota stampa dell’assessore Marino. “Il consigliere del PD Sandra Tagliaboschi continua ad averne per tutti, chiaro segnale che la sconfitta elettorale ancora brucia. Da quando ci siamo insediati cerca di attaccare me nel ruolo di assessore al bilancio, ruolo ricoperto nella precedente giunta dal fratello. Io non voglio ripercorrere le disavventure, proprio sul bilancio che hanno di fatto decretato la loro fine politica, ma mi vedo costretto a ricordare al consigliere Tagliaboschi che noi abbiamo fatto equilibri, consolidato e variazioni senza problemi. Durante gli equilibri la polemica fu che io non volessi dirle l’ammontare dell’avanzo di amministrazione, durante la seduta in cui approvammo il consolidato, la scusa fu che lessi la relazione anziché andare a braccio. All’ultimo Consiglio la scusa è stata che non ho relazionato su una delibera di riconoscimento di parcelle a professionisti, ma non l’ho fatto solo perché se ne era discusso abbondantemente in Commissione. La verità è che alla Tagliaboschi non va giù il fatto che il sindaco abbia dato proprio a me la delega che credeva spettasse a lei per dinastia. Eviti quindi di fare la maestrina, e se ne è capace entri nel merito del bilancio. Mi attacchi politicamente, mi suggerisca soluzioni, mi metta in difficoltà. Magari presentandosi in Consiglio senza Whatsapp. Perché purtroppo lo vedono tutti che il fratello dal pubblico la manovra come faceva Boncompagni con Ambra. Il consigliere Tagliaboschi purtroppo non solo non mi pare preparata amministrativamente parlando, ma con le sue dichiarazioni prive di ogni fondamento, mostra anche lacune politiche e strategiche. Mi scuso con i lettori e i cittadini, mai sarei sceso a tali livelli ma occorre chiarire subito certe cose perché come si dice, una verità non fa in tempo ad allacciarsi le scarpe, che una bugia ha già fatto il giro del mondo. La Tagliaboschi cerca visibilità e siccome in consiglio è sola, crede di farsi pubblicità con me. In altri tempi le avrei chiesto i diritti di immagine.” Anna Ammanniti  
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