Alatri – Il Sisma come “monito” per la prevenzione   

Andrea Tagliaferri
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Due interrogazioni consiliari a firma di Tarcizio Tarquini per Alatri in Comune, aprono il dibattito sul rischio sismico in città

Sono passati pochi giorni dal tragico evento naturale che ha colpito Amatrice e altri centri del Lazio e delle Marche, e come in tutto il Paese, anche ad Alatri si avvia un dibattito, si spera per lo più costruttivo e propositivo, sul reale rischio sismico della zona, e sulle azioni preventive da intraprendere. A sollevare pubblicamente il problema è Alatri in Comune, con il proprio consigliere di riferimento, Prof. Tarcizio Tarquini. Due interrogazioni specifiche depositate nelle scorse ore, infatti, prendono di mira due aspetti molto delicati, il primo relativo al “costruendo” piano di Proteazione Civile, il secondo la verifica sismica degli edifici pubblici, in particolare le scuole del territorio comunale. Nel primo caso Tarquini chiede al Sindaco: “ 1) quali siano i tempi di conclusione dell’elaborando piano di protezione civile cittadino e a chi ne sia stato affidato l’incarico, sia per quanto attiene le responsabilità operative  individuate all’interno della struttura comunale sia per quanto concerne l’apporto di eventuali professionisti esterni; 2) in che modo si sia assicurato e si intenda ancora assicurare all’elaborazione dello stesso la più ampia partecipazione delle associazioni locali di protezione civile e del resto dell’associazionismo e del volontariato cittadino, anche ai fini della necessaria informazione e formazione di tutti i cittadini; 3) se non ritenga opportuno – come sembra all’interrogante – prevedere, anche in concerto con gli enti sovraordinati (per esempio Comunità Montana), con il Centro logistico interprovinciale di protezione civile istituito presso il comune di Frosinone e con altri comuni del nostro medesimo comprensorio la creazione di una struttura tecnica permanente dedicata alla protezione civile cui affidare specifici compiti di prevenzione e controllo; 4) se non ritenga necessario e opportuno l’affidamento di una specifica delega assessorile alla protezione civile che abbia tra i suoi compiti urgenti quello di riordinare il settore riconducendolo a un efficace coordinamento unitario”. Nella seconda, invece, l’esponente di Alatri in Comune chiede espressamente da un lato se sia stato disposto un piano urgente di verifica dello stato degli immobili scolastici e, più in generale, di quelli comunali e pubblici, oltre che di sapere se se l’amministrazione comunale, nei mesi più recenti e negli anni passati, abbia provveduto a fare richiesta di fondi regionali, nazionali e comunitari per la messa in sicurezza antisismica degli edifici scolastici e di quelli pubblici in genere; dall’altro di prendere due impegni, rendere rendere noti al Consiglio Comunale e alla cittadinanza gli esiti delle verifiche e, eventualmente, dei provvedimenti che intenda assumere per rimuovere ogni causa di rischio, inserire fin dal prossimo assestamento di bilancio, una voce di spesa per interventi urgenti di consolidamento antisismico di edifici scolastici e pubblici. Vedremo come si evolverà il dibattito e cosa comunicherà il Comune da questo punto di vista. Questo tema, come altri molto delicati che attengono alla salute pubblica, dovrebbero essere sempre trattati al di là degli schieramenti politici e con un’ottica del Bene Comune. Andrea Tagliaferri
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