Nel giro di poche ore, sulla questione rifiuti, dopo l’incendio di Malagrotta e la richiesta di aiuto che è arrivata dalla Capitale, botta e risposta tra l’onorevole Mauro Buschini e il sindaco uscente di Frosinone, Nicola Ottaviani. Lo scontro è tra la sinistra e la destra della regione Lazio, e le sempre più insistenti voci di rifiuti in arrivo in Ciociaria proprio da Roma. Ecco le due note stampa.
(MAURO BUSCHINI) Mentre noi risolviamo i problemi la destra sa solo urlare e sbraidare. La città di Roma capitale sta risolvendo, dopo anni di attendismo e rinvii, la questione della gestione e dello smaltimento dei rifiuti. Fino ad oggi la capitale ha utilizzato impianti siti a Viterbo, nella provincia di Roma, a Latina , in Abruzzo, Toscana, Emilia , Lombardia, Veneto , Germania, Austria e molti altri paesi. Non soltanto, dunque, gli impianti della nostra provincia come artatamente va ripetendo la destra con in testa Ottaviani. Negli ultimi anni, peraltro, anche la nostra provincia sta esportando rifiuti, attraverso un mutuo soccorso che sta salvaguardando il nostro territorio. Sono infatti circa 140 mila le tonnellate di rifiuto umido che mandiamo fuori provincia (per una parte ci ha aiutato la stessa Roma) e da marzo 2021 usiamo le discariche di Viterbo e Brescia. Ora però Roma si sta dotando di impianti di ogni tipo in particolare ha deciso di costruire un termovalorizzatore di 600 mila tonnellate anno che consentirà alla capitale di essere autonoma dal resto delle province. In Regione Lazio, inoltre, è in fase avanzata la discussione sull’attivazione della gestione per ambiti che porterà ogni provincia a dover gestire i rifiuti all’interno dei propri confini. Appunto per legge. L’incendio di Malagrotta porta a dover dare una mano nella gestione momentanea, come è stata data a noi nella scorsa estate, quando l’impianto di Saf ebbe un problema. Possiamo dire che i rifiuti di roma non arriveranno più a Frosinone. Il Pd invece di strumentalizzare ha lavorato per trovare la soluzione. (NICOLA OTTAVIANI) Cogliamo e apprezziamo l’evidente imbarazzo dell’on. Buschini che, nel diramare la nota sui nuovi rifiuti che stanno per arrivare da Roma, tenta l’impossibile, dovendo coniugare l’ospitalità a favore di Gualtieri a Frosinone, in settimana, con il no secco, anzi forte e chiaro, da parte di tutta la provincia alle migliaia di tonnellate di rifiuti che stanno per arrivare, ancora una volta, dalla Capitale, a firma PD. Non ci vengano a propinare, ancora una volta, proprio loro, il richiamo a pretestuose situazioni di emergenza, che devastano l’equilibrio del trattamento dei rifiuti a Frosinone e in provincia da decenni. I 650.000 metri cubi di rifiuti della discarica di via Le Lame sono un trofeo, alimentato con i rifiuti di mezza Italia, di cui il Pd dovrebbe essere poco fiero. Per non parlare dell’ultima trovata dei biodigestori, che vogliono far sorgere dalle nostre parti come funghi, con una capienza e portata di lavorazione in grado di assorbire la frazione organica di tutta l’Italia centrale, violando spudoratamente il principio dell’autosufficienza. La coperta, per queste giustificazioni pseudo-solidaristiche a senso unico, è ormai troppo corta e, facendo scoprire o la testa o i piedi, trattandosi di rifiuti, rischia di essere anche maleodorante. Certa sinistra parla sempre di cultura e poi utilizza, come nel comunicato dell’on. Buschini, verbi come “sbraidare”, che non risulta in uso per noi comuni mortali, a meno che i vocabolari della lingua italiana a cui fa riferimento Buschini siano diversi da quelli in dotazione degli italiani medi, come lo Zingarelli (non Zingaretti!). Non vorremmo che quel comunicato fosse il frutto di qualcuno che di recente si è fatto rivedere sotto i palchi del candidato a sindaco del PD, dopo essere stato protagonista della vicenda scarsamente culturale e poco edificante di Allumiere, in cui chi meno aveva studiato, più aveva raccolto al concorso. Mi permetto, quindi, di suggerire all’on. Buschini di allargare non più il Campo, ma il novero dei potenziali collaboratori, inserendo anche tanti giovani del nostro territorio che, pur non avendo santi in paradiso, hanno trascorso anni interi, e soprattutto veri, sui libri di testo, sicuramente in grado di cogliere la differenza siderale tra “sbraitare” e “sbraidare”. Naturalmente, il mio consiglio, o consulenza estemporanea, sarà del tutto a titolo gratuito.
