Due anni non sono bastati a quella che da molti viene ormai considerata la peggiore Giunta della storia politica e amministrativa di Isola Liri.
Finisce così che la Giunta del fare, per sistemare il ciglio di un marciapiede lasci correre soltanto il tempo di due anni solari. Eppure non si parla di alcuna monumentale opera pubblica ma di una banalissimo ciglio di un marciapiede. Certo non uno qualsiasi. Stiamo parlando del marciapiede del tratto iniziale di via Verdi, quello che fa angolo con il ponte di Napoli, nella zona a valle della cascata verticale, proprio a ridosso dell’isolotto Mancini. Quel ciglio è caduto nel letto del fiume Liri un paio d’anni fa. Nessuno lo ha mai toccato. Eppure l’assessore ai lavori pubblici Francesco Romano, ad una residente in zona, garantì un intervento tempestivo in un paio di settimane ( già allora riferivamo speranzosi della buona nuova). Dopo due anni, il ciglio giace derelitto nel letto del fiume ed il marciapiede è ancora transennato. Tutto uguale a prima, solo la speranza è cambiata, vorticosamente in discesa verso la rassegnazione. “Stay Isola” direbbe un uomo politico che la storia ricorda per aver trasferito la cascata verticale. Veronica Villa
