Provincia – Operazione ‘Criminal drink’: arrestato durante banchetto di nozze

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Lo hanno ammanettato qualche ora dopo il suo matrimonio e subito dopo il taglio della torta in un ristorante di Cassino dove aveva dato appuntamento a parenti ed amici.

A finire nella rete della Guardia di Finanza di Agrigento in collaborazione con i colleghi di Cassino è stato un giovane italo – inglese coinvolto, unitamente ad altre 45 persone, nella maxi operazione ‘Criminal drink’ messa a segno dalle fiamme gialle siciliane e dalla Procura di Agrigento. Sette le persone indagate e residenti tra Cassino, Aquino, Sant’Andrea, Sant’Ambrogio sul Garigliano e Boville Ernica. Cinque in stato di fermo in carcere e due denunciati. Tutti unitamente ad altri presunti complici residenti in diverse regioni italiane, devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla vendita illegale di alcolici ed all’evasione fiscale di Iva, Accise e Imposte Dirette. Con l’aiuto di operatori informatici i vertici dell’organizzazione riuscivano a far arrivare in Italia ingenti quantitativi di alcol di contrabbando. Prodotti anche di gran pregio che venivano poi rivenduti al mercato nero e che consentiva ai titolari di attività compiacenti di non pagare le tasse previste. Per giustificare la presenza di alcol nei loro locali emettevano fatture false. Questo ovviamente con l’aiuto di un commercialista che aveva il compito di interfacciarsi con l’Agenzia delle Dogane e che era ritenuto un insospettabile. Il professionista, unitamente a tanti altri componenti dell’organizzazione agevolava l’ingresso dell’alcol di contrabbando in Italia attraverso società a cui era stata affidata la gestione dei depositi fiscali ‘fittizi’. Ogni componente dell’organizzazione era considerato irreprensibile: tra gli indagati persino un sagrestano e il portiere di un noto albergo in provincia di Frosinone. Questo loro essere al di sopra di ogni sospetto consentiva ai vertici del gruppo di trasformarli in intestatari fittizi di licenze e depositi anche con sedi in Polonia, Olanda, Francis, Inghilterra e Belgio. I cassinati coinvolti nella maxi indagine a firma dei tre magistrati della Procura di Agrigento Renato Di Natale, Ignazio Fonzo e Andrea Maggioni, vivono oltre che a Cassino e nella Valle dei Santi oltre che ad Aquino. Tra questi ci sono due donne e un giovanissimo studente universitario. Domani mattina il Gip dovrà decidere se convalidare o meno lo stato di fermo in carcere. Tre delle persone al momento detenute sono assistite dall’avvocato Roberto Catanzariti. Angela Nicoletti (foto dal web)
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