“Da 8 mesi senza stipendio……basta lavorare gratis!”. Con questo grido di dignità le centinaia di lavoratrici e i lavoratori delle pulizie e decoro delle scuole pubbliche di Frosinone e Latina sono uscite dall’assemblea organizzata da Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl nella giornata di mercoledì presso l’aula magna dell’Istituto Comprensivo di Frosinone 3.
<Infatti il 1 febbraio 2014 – si legge nel comunicato stampa – veniva assegnato alla RTI Ma.Ca.-Servizi Generali-Smeraldo il Lotto 5 (Frosinone-Latina) della Convenzione Consip Scuole per i servizi di pulizia, ausiliariato e di ripristino del decoro delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Da allora i circa 1000 lavoratori, in grandissima maggioranza donne che in media percepiscono 500-600 euro al mese, vivono una situazione di grave precarietà per le erogazioni delle retribuzioni ritardate, decurtate o non pagate affatto, per la mancata consegna dei contratti di lavoro; per l’assenza degli adempimenti sulle norme di sicurezza; per l’utilizzo per i lavori di decoro di personale esterno. Come è possibile che in un Paese Civile delle aziende che vengono espulse da un appalto pubblico per gravi disservizi nelle scuole, per la violazione dei diritti e delle tutele dei lavoratori e delle normative di Legge, possano continuare ad operare su un appalto pubblico per “lentezze burocratiche”?? E, soprattutto, come si può pensare che le lavoratrici e i lavoratori coinvolti possano continuare a lavorare gratis?> Questa mattina, inoltre, si svolgerà un incontro tra il prefetto e le Organizzazioni Sindacali per provare a trovare una soluzione al problema. Già proclamata, invece, per il giorno 21 marzo 2018 dalle ore 9:00, con assembramento nel piazzale Alessandro Kambo, la manifestazione con corteo nelle vie della città. <Inoltre dal giorno 21, se non arriveranno soluzioni chiare e definitive, i lavoratori – si legge nella nota – non potranno più garantire il corretto svolgimento del servizio con ripercussioni pesanti sugli utenti e con il pericolo di non poter assicurare l’apertura delle stesse scuole e il proseguo dell’anno scolastico>. (foto di repertorio)
