Ad intervenire sulla questione, chiedendo lumi sul progetto Alta velocità Roma-Cassino, è Pietro Fargnoli, presidente dell’Associazione “Roma-Cassino Express”. “Sono passati 3 anni dall’insediamento della giunta Zingaretti – dice – e da altrettanto tempo l’Assessore Civita è stato assegnato al settore Trasporti. Sono passati 14 mesi da quando l’Associazione Roma-Cassino Express ha presentato un sistema di ottimizzazione del collegamento Roma-Cassino attraverso l’utilizzo della linea Alta Velocità. Ma cosa è successo in tutto questo tempo?”.
“Non possiamo negare – prosegue Fargnoli – di aver notato diversi miglioramenti nel servizio e di questo riconosciamo il merito all’Amministrazione Zingaretti: il parco treni è stato rinnovato anche sulla nostra linea, la capienza di alcuni treni è stata aumentata e, a detta di Trenitalia, è migliorata anche la loro puntualità (ma questo vorremmo sentirlo dire dalla Regione che si sa, per l’oste il vino è sempre buono). Ogni volta che si inaugura un nuovo treno assistiamo ai comunicati vittoriosi del Presidente Zingaretti e dell’Assessore Civita ed anche noi pendolari ne siamo felici per carità, ma non vendeteci lucciole per lanterne! In mezzo a tanta euforia per qualche nuovo Vivalto, noi rimaniamo lucidi e cerchiamo di distinguere tra ordinaria amministrazione e innovazione, tra uno studente che tra mille sacrifici porta a casa la sufficienza ed uno brillante che prende 8 o 9, magari studiando pure poco. È il caso di ricordare infatti che l’Allegato 9 al Contratto di servizio 2009-2014 già prevedeva un programma di rinnovo del materiale rotabile per un importo di 262,1M€. Si, avete letto bene, 2009-2014. Capirete quindi quanto sia fuori luogo certo clamore per qualcosa che a noi cittadini era dovuto fin dal 2014; ovviamente il Presidente Zingaretti avrà gioco facile nel dire che c’è stato un cambio di marcia rispetto all’Amministrazione precedente ma, per tornare al paragone scolastico, è come confrontare lo studente che prende 6 con quello che a scuola nemmeno ci va! A nostro avviso – continua il presidente dell’associazione – aver dato seguito al piano di investimenti 2009-2014 significa, a ben vedere, aver gestito correttamente solo una parte della normale amministrazione. Si, perché nella “normale amministrazione” ricade anche il tema della trasparenza e allora noi utenti vorremmo capire come la Regione giudichi l’operato di Trenitalia: esiste un monitoraggio della qualità del servizio? Trenitalia ha mai maturato delle penali ai sensi dell’allegato 7 del Contratto di Servizio? Queste domande non sembrano tanto extra-ordinarie e noi le facciamo dal Luglio del 2014, ma di risposte non ne abbiamo mai avute”. “Volendo alzare un po’ l’asticella invece – continua – proviamo a parlare di innovazione, che i nuovi treni sono belli, sono più comodi ed hanno pure le prese per ricaricare lo smartphone ma parliamoci chiaro, la vita non la cambiano a nessuno! Noi invece a Febbraio 2015 abbiamo pubblicato un progetto che, riducendo di circa 30 minuti i tempi di percorrenza tra Cassino, Frosinone e Roma, rischia di cambiare faccia ad una intera provincia (e di farci percorrere l’intera tratta prima che lo smarthphone si scarichi). Per questo progetto siamo stati inizialmente derisi da Dirigenti Regionali e del gruppo FS, oltre che da membri politici dell’Assessorato ai Trasporti. Sfortunatamente per tutti loro però, quando si è guardato alla proposta con maggior attenzione, nessuno è stato in grado di contraddirci confermandone non solo la fattibilità tecnica, ma anche la correttezza delle stime economiche (per quanto preliminari). Da quel momento l’aria è cambiata e siamo arrivati addirittura a sentire il Presidente Zingaretti che in due eventi pubblici (Cassino, 19 Settembre 2015 e Frosinone, 4 Marzo 2016) annunciava che il nuovo servizio Alta Velocità era considerato strategico da parte della Regione e che sarebbe addirittura entrato nel prossimo Contratto di Servizio. Che quello studente, dopo un quadrimestre un po’ difficile, veramente possa ambire a qualcosa in più? Se così fosse però perché invece di comprare una flotta di Jazz e Vivalto, la Regione non compra anche dei treni politensione (in grado cioè di percorrere sia la linea Alta Velocità che quella storica)? Costeranno di più ma, essendo più veloci, riuscirebbero pure a fare più viaggi. Perché del progetto Alta Velocità Roma-Cassino non si parla più? Che questa idea possa piacere poco a Trenitalia lo possiamo intuire, ma la Regione ha un minimo di capacità di contrattazione o supinamente prende atto del volere dei propri fornitori? Se la Regione ha deciso che l’Alta Velocità sulla linea Roma-Cassino non è più strategica, qualcuno ci inviti in Assessorato per spiegarci che succede o, ancor meglio, ce lo dica pubblicamente che i giornali mica servono solo per i vostri annunci vittoriosi e propagandistici. Se qualche consigliere regionale è ancora interessato a questa vicenda, porti queste domande in aula e costringa il Presidente Zingaretti e l’Assessore Civita a fare chiarezza. Nel frattempo noi ci limitiamo a rinnovare i complimenti per i nuovi Vivalto attesi dal 2014, per i nostri smartphone sempre carichi e per un altro anno senza essere rimandati a nessuna materia. Evviva!”.
