Con la scusa di volerlo sposare una badante di Ferentino di 35 anni si fa intestare tutti i conti correnti di un imprenditore che è deceduto pochi mesi fa. La donna è stata rinviata a giudizio con l’accusa di truffa e circonvenzione di incapace.
Con la scusa di volerlo sposare una badante di Ferentino di 35 anni si fa intestare tutti i conti correnti di un imprenditore che è deceduto pochi mesi fa. La donna è stata rinviata a giudizio con l’accusa di truffa e circonvenzione di incapace. La vicenda risale al periodo che va dal 2013 e 2014 quando la badante, che abita a pochi metri dalla casa dell’imprenditore che era rimasto vedovo, era stata chiamata dai familiari di questo per svolgere le faccende domestiche tre volte la settimana. Ma poi la frequentazione si è fatta sempre più assidua fino a diventare la badante dell’imprenditore. Tra i due si era creata una certa simpatia che la donna, secondo le accuse, avrebbe utilizzato per entrare nelle grazie del suo datore di lavoro. Con il passar del tempo la badante, promettendo all’uomo di sposarlo, si era fatta intestare tutti i conti correnti per un valore di oltre centomila euro. Ma i familiari subito dopo il decesso del parente si sono rivolti ad un legale ed hanno fatto scattare la denuncia per truffa e circonvenzione di incapace. La signora si è sempre difesa dicendo che quel denaro le era stato regalato spontaneamente dall’imprenditore. I familiari si sono costituiti parte civile. La prossima udienza è fissata per giugno. Mar.Ming.
