Tra maggioranza ed opposizione l’ennesima polemica. Oggetto del contendere, questa volta, la questione dei manifesti voluti dall’opposizione per attaccare l’Amministrazione Galli sulla vicenda del rinvio a giudizio per il vice sindaco Vincenzo Cacciarella. Secondo l’opposizione questi manifesti, depositati con regolare tassa di affissione, non sono stati attaccati o comunque sono stati staccati dopo qualche ora.
Spiega Paolo Castaldi tramite un intervento su un social network: <Abbiamo portato al Comune di Ceprano questi manifesti insieme a diversi altri gruppi politici. Ne sono stati attaccati pochissimi e anche male, tanto è vero che quei pochi si sono staccati anche (o lo sono stati). Per attaccare questi manifesti è stata pagata una tassa di affissione. Comunque a qualcuno devono aver dato fastidio. Diceva un noto politico “a pensar male degli altri si fa peccato ma spesso si indovina”>. Conclude Paolo Castaldi: <Ceprano paese della legalità …. mah non si direbbe proprio>. C’è poi chi come l’ex esponente della Giunta Sorge, Marco Colucci, ha tuonato: <Vergogna vergogna vergogna Dimissioni Subito!>. Il clima in città, insomma, si fa sempre più rovente. E questo ancor di più negli ultimi giorni, quando a tenere banco è stata anche la vicenda del mancato pagamento da parte dell’Amministrazione della parcella di una professionista, fatto questo che ha portato ad un decreto ingiuntivo nei confronti del Comune con possibili conseguenze sui beni comunali. Per il momento da Corso della Repubblica tutto tace. CAP
