Questa mattina diversi cinghiali sono stati avvistati da alcuni cittadini in via Circonvallazione Sud, subito dopo le scalette che portano a piazza Cavour.
È noto come i cinghiali si spostino in gruppo e almeno tre si sono poi “accostati” sul verde che costeggia la strada. I cinghiali in città sono un grosso problema, causano incidenti stradali, invadono distruggendo orti e giardini, rovistano tra l’immondizia lasciata su strada per la raccolta differenziata. Secondo i dati dell’osservatorio ASAPS e Ispra, oltre un milione di cinghiali vagano per il nostro Paese, distruggendo i raccolti e provocando un incidente stradale ogni 41 ore. A causa dell’urbanizzazione e della ricrescita delle foreste negli ultimi anni le popolazioni di cinghiale sono aumentate. Gli ungulati in Italia si riversano sempre di più nelle aree urbane grazie all’abbondante spazzatura non protetta nelle strade e i cittadini che spesso offrono loro del cibo. Con il boom economico dell’Italia del secondo dopo guerra e la forte urbanizzazione, lo sfruttamento antropico dei boschi diminuì e la fauna selvatica tornò a ripopolare questi habitat. Fu così che i cinghiali hanno approfittano dello spopolamento delle montagne e del declino della popolazione di lupi. Oltre questo anche gli effetti dell’indizione di aree protette e la regolamentazione della caccia hanno contribuito alla loro rapida crescita. I cinghiali oltre i danni sopra citati stanno diventando una vera minaccia ecologica per diverse specie, in particolare per l’avifauna che nidifica al suolo. Le regole per non correre rischi con i cinghiali in città è prima di tutto di non dare loro da mangiare. Ispra ricorda che fornire cibo è una pratica assolutamente sconsigliabile, perché favorisce l’abitudine di questi animali all’uomo con potenziali rischi per le persone, senza dimenticare che tale comportamento implica rischi anche per gli stessi animali. Il cinghiale per sua natura è un animale selvatico e può reagire all’interazione mordendo o spingendo violentemente. Inoltre sono un rischio per cani e gatti che possono essere aggrediti dai cinghiali con conseguenze anche gravi. Infine si ricorda che il foraggiamento dei cinghiali è espressamente vietato dalla legge 221/2015 che prevede, per chi contravviene a tale divieto, l’arresto da 2 a 6 mesi o l’ammenda da € 500 a 2.000. (Foto di Silvana) Anna Ammanniti
