La presidente della sezione alatrense dei donatori di sangue, Vanda Cecchinelli, calcola le sacche di sangue che è stato impossibile raccogliere a causa della mancanza di una sede e della autoemoteca. Prossima raccolta lunedì 22 al S. Benedetto.
Quante volte abbiamo lanciato o ascoltato da altri gli appelli per l’emergenza sangue in provincia di Frosinone? La carenza di sacche ematiche viene denunciata spesso ma se poi chi si impegna giorno e notte per questo problema, come le AVIS, non viene messo nelle condizioni per operare, magari solo per intoppi burocratici o per mancanza di volontà, la cosa rasenta l’assurdo. Ad Alatri, ad esempio, la situazione è sintomatica di qualcosa che non va e ce lo racconta accorata la Presidente Vanda Cecchinelli, che da anni ha raccolto l’eredità morale e l’impegno del compianto marito Americo Rossi. Tutto è cominciato nell’ agosto 2014 quando all’AVIS fu richiesta la documentazione da allegare alla checklist per l’autorizzazione e l’accreditamento del Punto di Raccolta Sangue presso la Regione Lazio. L’anno prima, a novembre, la Sig.ra Vanda Cecchinelli, aveva fatto richiesta di assegnazione di un locale interno all’Ospedale San Benedetto alla direzione sanitaria di Alatri che pare trasmise la stessa al direttore del servizio sociale sanitario, con una lettera della stessa Cecchinelli che si impegnava come Avis a sostenere le spese per l’adeguamento dei locali. La risposta allora fu che un privato non poteva partecipare alle spese. Così, la Cecchinelli presentò il progetto in attesa che venissero realizzati i lavori, sollecitando continuamente l’inizio dei lavori ma la risposta è sempre stata che spettava alla Asl realizzare i lavori e provvedere all’accreditamento entro il 31 marzo.
“Morale della favola– ci confida la presidente- le altre sedi Avis sono state tutte accreditate provvisoriamente in attesa dei valutatori, noi invece, le sedi ospedaliere Alatri, Pontecorvo e Atina siamo fuori ed è assurdo. Finalmente dopo tanta insistenza hanno deciso di concederci almeno l’autoemoteca per lunedì prossimo, 22 febbraio, ma per gli altri lunedì non so cosa dire; spero vivamente che, come promesso, la Asl inizi prima possibile i lavori cominciando proprio da Alatri. Tra le 10 raccolte settimanali annullate, senza tener conto di quelle della domenica, siamo arrivati circa 800 sacche non raccolte, con quelle domenicali avremmo superato le 1000 sacche ed è una cosa inimmaginabile in un periodo in cui la carenza è così grave. Il nostro centro ne raccoglie già moltissime, circa 800 l’anno scorso e per fortuna il nuovo Commissario sta facendo del tutto per rimediare agli errori passati”. Ricordiamo anche che lunedì prossimo, 22 febbraio, dalle ore 8 alle 10,30 davanti l’ospedale San Benedetto, ci sarà l’autoemoteca per la raccolta di sangue e che venerdì 26 alle 17, presso la biblioteca di Alatri, si terrà l’assemblea annuale dei soci durante la quale la presidente illustrerà tutti gli ultimi sviluppi. Speriamo che la situazione si risolva al più presto perché ciò che queste persone fanno è per tutti noi, per la collettività e dovrebbero essere messe in condizioni di operare serenamente, non ostacolate dalla burocrazia e ritardi vari. Una cosa che sembra essere passata inosservata, ad esempio, è la chiusura del Centro Lavorazione Sangue di Frosinone da gennaio: tutte le sacche vengono raccolte ogni giorno nei vari punti della provincia e portate a Tor Vergata. Semplificazione o allungamento di tempi, spese e complicazione delle operazioni per i centri territoriali? A voi la scelta.
Andrea Tagliaferri
