Venerdì sera il Consiglio Comunale di Patrica si è riunito per discutere la risoluzione del contratto Acea. La votazione all’unanimità, è stato un risultato importante per l’Amministrazione Fiordalisio il cui principale obbiettivo è scuotere una situazione che da anni esaspera una comunità che vive sulla propria pelle l’inefficacia e la cattiva gestione del servizio idrico di Acea Ato 5.
Interessanti sono stati gli interventi dei Consiglieri di maggioranza sulla questione, che il Sindaco Lucio Fiordalisio ha condiviso nel suo intervento di cui riportiamo alcuni tratti: “Condivido gli interventi dei Consiglieri, che in maniera esaustiva hanno spiegato come siamo arrivati a portare la questione Acea in Consiglio Comunale. Voglio soffermarmi però su alcuni aspetti che ritengo fondamentali, affinché si comprenda il senso vero di questa coraggiosa decisione che stiamo prendendo tutti insieme questa sera. Questa, sarà una battaglia storica che affronteremo a colpi di normative e decreti. Con grande soddisfazione mia personale e di tutto il Consiglio Comunale, quindi di tutti i Consiglieri tra Maggioranza e Minoranza, posso affermare che Patrica è pronta a sciogliere le catene da Acea Ato 5. Voglio sottolineare la prima riga della relazione scritta dal nostro Ufficio Tecnico, la quale espressamente cita ‘il Comune di Patrica, con un solo dipendente gestiva l’intero territorio Comunale sia dal punto di vista idrico-fognario che depurativo’. Assurdo è stato realizzare negli anni successivi, che la società Acea, subentrata nella gestione del servizio idrico, con i suoi tanti operai, mezzi e fondi a disposizione, non sia riuscita a risolvere neanche la più piccola delle problematiche rilevate sul nostro territorio”. “Quella di Acea è stata una battaglia personale iniziata sui banchi dell’opposizione e proseguita in campagna elettorale con la lista Patrica nel Cuore, condivisa poi totalmente da questa maggioranza. Proprio nel primo punto del nostro programma elettorale era stata specificata la volontà di esprimerci contro Acea nelle sedi istituzionali e di predisporre un piano di risoluzione del contratto. Siamo felici quindi che oggi, grazie al vostro consenso, che ha fatto di noi gli Amministratori di questo Paese, siamo riusciti a presentarci in quest’aula e con coerenza procedere in quella direzione”.
