Il sindaco Marco Galli rispedisce al mittente le accuse arrivate dall’opposizione nel corso del consiglio comunale che si è tenuto nella giornata di ieri.
Nell’ultimo Consiglio comunale sono arrivate accuse di scarsa trasparenza dall’opposizione ad una amministrazione che in campagna elettorale ha fatto proprio della trasparenza un cavallo di battaglia. Che succede sindaco? <Nulla di particolare, l’opposizione tenta di fare il suo mestiere, cercando di mettere in difficoltà chi amministra. Il problema però è che gli argomenti sono inconsistenti, non dimentichiamo che nell’attuale opposizione ci sono amministratori di lungo corso che hanno contribuito a rendere Ceprano la città che è ora. Tornando però alla domanda, non ho alcuna difficoltà a riconoscere che il risultato cui aspiriamo è ancora lontano ma, basta guardare gli atti, stiamo lavorando alacremente per dare ai cittadini di Ceprano un sistema di gestione trasparente e più efficiente. Faccio un esempio: dal 2012 al 2014 l’OIV incaricato e pagato dal comune non ha prodotto il piano delle performance indispensabile sia per quanto riguarda le relazioni sindacali e l’efficienza dei servizi sia per quanto attiene alla trasparenza. Questo è solo una delle gravissime lacune riscontrate che hanno creato un buco di almeno 3 anni nell’implementazione dei livelli di trasparenza nel comune. Dalla fine del 2014 abbiamo cominciato a camminare in modo più o meno spedito, visto le enormi difficoltà; alla fine dello scorso anno abbiamo approvato il primo piano anticorruzione, oggi abbiamo approvato quello per il 2016, abbiamo preso in convenzione un istruttore informatico che prima non c’era, il quale, seppure a disposizione per poche ore, ha messo in moto il processo di innovazione dell’intera struttura informatica e 20 mila euro di investimenti ne sono la prova. Abbiamo acquistato le macchine per attivare il protocollo ottico e informatico, appena arriverà il nuovo ed adeguato server partiremo. Stiamo lavorando per dotare il comune della fibra ottica indispensabile a sostenere un sistema efficiente> Allora, perché queste accuse di immobilismo all’Amministrazione e gli attacchi sulla inadeguatezza del sito? <Ripeto, l’opposizione fa il suo mestiere, non so se bene o male, il giudizio non compete a me, ma sicuramente è agevolata da una situazione che ancora non è ai livelli che vorremmo. Ho dichiarato più volte in passato che il sito istituzionale è inefficiente, cosa confermata tecnicamente dal referente informatico, ma farne uno nuovo ora abbisogna di investimenti e di una struttura che possa sostenerlo. Stiamo lavorando in questa direzione ma, finché non riusciremo a realizzarlo, i problemi con il portale ci saranno comunque. Documenti inseriti che non si leggono, altri inseriti in una sezione ma visibili da un’altra parte, altri che non si riescono proprio ad inserire sono problematiche che conosciamo bene. Se si unisce che, solo con l’arrivo della d.ssa Saccoccia, è aumentata l’attenzione verso questa attività fondamentale, il quadro che ne esce è “complicato”> Sindaco che succede con il comitato per il gemellaggio, l’opposizione rifiuta di fornire il nominativo perché asserisce che vi sia una segnalazione alla Procura del 2013 <Premesso che il gemellaggio è importante opportunità per la città e che il Comitato ha il compito di coinvolgere tutte le espressioni della comunità, amministrazione, maggioranza, opposizione, associazioni e scuole, quanto accaduto nella precedente consiliatura, parliamo di una segnalazione per conoscenza alla Procura che, tra l’altro non fermò la costituzione di quel comitato cessato soltanto a seguito della caduta dell’Amministrazione, nulla ha a che fare con il nuovo organismo che si sta costituendo, per cui non capisco le polemiche. Tra l’altro il consiglio comunale del 3 dicembre 2015 ha ampiamente dibattuto della questione a seguito di una mia lunga ed articolata relazione, quindi, mi sembrano davvero fuori luogo certe affermazioni> Via Moricino, Via Muto, i lavori che non partono e la protesta dei residenti che invocano più sicurezza, anche lì attacchi dall’opposizione. Come stanno realmente le cose? <Partiamo dai dati di fatto, ossia, la convenzione con la Regione per i lavori è stata firmata da me, nonostante il progetto non mi piacesse, perché secondo a mio modesto avviso non è la soluzione migliore ai problemi. Dopodiché, nonostante le note vicende che hanno interessato il settore tecnico, abbiamo discusso il progetto con i residenti, migliorato quanto era stato definito in precedenza; abbiamo proceduto all’acquisizione bonaria delle aree e siamo arrivati quindi alla fase finale della messa in opera. Ora manca l’ultimo passaggio, ma il fatto di non avere aderito ad una Centrale di Committenza ci sta bloccando. Sono certo che, se non subentreranno ulteriori problematiche, il prossimo Consiglio Comunale, che si svolgerà a breve, dirimerà anche questa situazione> Sindaco, scusi, ma non era già stata individuata una Centrale di Committenza in passato? <Esatto, fummo tra i primi comuni. In seguito su Asmel intervenne l’ANAC, parliamo della più grande Centrale con centinaia di enti associati e questo ha “impedito” di formalizzare l’adesione. A seguito di ciò, con l’obiettivo di dare il miglior servizio all’Ente abbiamo sondato diverse opzioni “istituzionali” ed ora, spero, con la Centrale recentemente costituita dall’Amministrazione Provinciale potremo risolvere la questione> L’opposizione vi accusa di essere responsabili della crisi di Ceprano, dove i giovani non hanno più dove divertirsi e di essere anche autoritari tanto da ordinare la rimozione degli striscioni di protesta di cittadini arrabbiati per la mancanza di sicurezza nella loro zona <Se non sbaglio la crisi è vecchia di anni, affermare certe cose significa essere o, in malafede o risiedere sulla luna; che Ceprano non sia una città a misura di ragazzi è evidente a tutti. A meno che, si possa considerare ideale per i giovani una città priva di tutto, ma che consente di far baldoria ovunque a qualunque ora. Secondo voi è credibile che un politico che fa notoriamente il dj in varie feste, sicuramente a titolo gratuito, lanci certe accuse? Dopodiché, mi piacerebbe aprire un confronto serio sui bisogni dei ragazzi di Ceprano, sulla città che vorrebbero e magari iniziare un percorso in direzione di un città a misura delle loro esigenze. Nel “Bilancio Partecipativo” c’è stata la dimostrazione reale delle capacità e potenzialità dei giovani cepranesi e, in tale direzione, avremmo davvero bisogno di contributi. Per gli striscioni rimossi, altra polemica sollevata in modo strumentale dall’opposizione, ribadisco che il sindaco non ha ordinato alcunché. L’intervento è stato fatto in piena autonomia dalla Polizia Locale che ha soltanto esercitato le sue funzioni, quindi, non capisco di cosa si parli. Il consigliere di minoranza che risiede in quella zona, ovviamente, ha interesse che tutto si sistemi, ma è certo che questa amministrazione ha fatto di tutto per concretizzare un progetto, ripeto, che neppure ci piaceva, ma che in ogni caso va a migliorare il livello di sicurezza di un tratto di Casilina> L’opposizione afferma che state rovinando l’immagine di Ceprano, cosa risponde? <Mai come ora Ceprano si trova al centro di importanti questioni provinciali, con un ruolo di rilievo, mi riferisco alla vertenza Acea, alle problematiche della Valle del Sacco ed altro. Non voglio parlare assolutamente di ciò che abbiamo trovato al nostro arrivo e quale era il peso specifico di Ceprano in Ciociaria. Vorrei soltanto ricordare che l’immagine era negativa, qualche decina di mesi fa, perché sui giornali di Ceprano si scriveva soprattutto in cronaca giudiziaria. Questa era la città dove le strisce pedonali dipinte la sera prima, il mattino successivo non c’erano più; dove il Giro d’Italia era un business per pochi, le bonifiche finivano in prima pagina per gli interventi della magistratura e mi fermo qui. Adesso il quadro è cambiato e di questa splendida città, tolti gli attacchi strumentali dell’opposizione che continuano a rappresentare Ceprano in negativo, si parla per vicende che afferiscono ai bisogni della provincia e per iniziative innovative che attengono alla nostra comunità>. Cap
