C’è anche il nome dell’on. Mario Abbruzzese fra i 36 indagati della Guardia di Finanza per le consulenze d’oro e le spese pazze effettuate dal Consiglio durante la Giunta Polverini.
Franco Fiorito, er Batman, ex capogruppo del PdL alla Regione, finito nei guai per le ‘spese pazze‘ effettuate con i fondi del partito, ‘vuota il sacco’ e in 36 finiscono sotto indagine. Le accuse formulate dalla Procura di Rieti, dopo una certosina indagine della Guardia di Finanza scattata oltre un anno fa e che vede come teste chiave proprio l’ex sindaco di Anagni, sono quelle di truffa, peculato, abuso d’ufficio e illecito finanziamento. Nell’inchiesta sono coinvolti oltreche l’ex presidente del Consiglio Regionale della giunta Polverini, Mario Abbruzzese anche l’ex vice presidente della Regione Lazio, Bruno Astorre, Raffaele D’Ambrosio, Udc; Isabella Rauti, Pdl, moglie dell’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno unitamente a 32 persone tra funzionari, dipendenti e consulenti. Le contestazioni ed i possibili ammanchi di bilancio ammonterebbero a cifre con molti zeri. In ogni caso – secondo le verifiche delle Fiamme gialle – le spese non sarebbero state in regola, così come del resto aveva segnalato la Corte dei conti che riguardo i contratti di consulenza definiva “lacunosi, inutili e talvolta nemmeno depositati” alcuni documenti. I soldi pubblici avrebbero finanziato eventi privi di fini istituzionali, come multe, cesti natalizi, ritrovi conviviali, alberghi. Il tutto, sempre secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, grazie a un escamotage: prima l’appostamento nei bilanci di spese preventive sovrastimate, che si sapeva non sarebbero state sostenute. E poi il frazionamento di quelle somme in altri capitoli di spesa, con continue variazioni di bilancio. L’onorevole Mario Abbruzzese ha dichiarato di ‘essere sereno e fiducioso nei confronti della magistratura aretina. Se le relazioni presentate dai consulenti sono state mal copiate allora è giusto che si indaghi e si faccia piena luce”. Angela Nicoletti
