Piglio – Il ricordo di un umile servo del Signore

Irene Mizzoni
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In concomitanza del 35° anniversario della traslazione della salma del P. Quirico Pignalberi dal cimitero di Serrone, suo paese natale, alla Cappellina del Sacro Cuore nell’ambito del Complesso Francescano di San Lorenzo in Piglio, dove il buon religioso trascorse la maggiore parte della sua esistenza, è stata programmata per oggi 30 Marzo 2020 alle ore 17,00 una Santa Messa commemorativa, preceduta dalla recita del Santo Rosario nella cappellina del convento, dove san Massimiliano Kolbe soggiornò nel febbraio 1937 per tre giorni.

La Santa Messa commemorativa, verrà officiata da P. Angelo Di Giorgio, insieme a P. Gabriele, a P. Domenico, P. Alessandro e al diacono frate Lazzaro senza fedeli causa il corona virus che ha colpito l’intero pianeta facendo così annullare tutte le iniziative programmate nell’intera giornata in ricordo del P. Quirico. “Questa solenne concelebrazione, a detta del P. Angelo, vuole ravvivare ai Parenti, agli Amici e ai Conoscenti tutti, la coscienza e la straordinaria testimonianza resa dal padre Quirico, del cui passaggio restano significative tracce di devozione in diversi luoghi dove è stato. La sua memoria rimanga non solo in benedizione, ma sia per tutti noi un pressante invito per seguire le orme”. Per il Venerabile P. Quirico Pignalberi ofm conv. tutto è iniziato ventotto anni fa e precisamente il 29 Giugno del 1992, nella chiesa di San Lorenzo in Piglio. A presiedere la prima sessione del processo è stato l’allora Vescovo della Diocesi di Anagni-Alatri, Luigi Belloli davanti alle autorità civili e religiose ed a numerosissimi fedeli giunti da ogni parte, dopo la richiesta avanzata dal postulatore padre Ambrogio Sanna al Vescovo di Albano Mons. Bernini, nella cui diocesi padre Quirico è morto (Anzio 18/07/1982), perché il processo canonico potesse svolgersi presso la curia anagnina, ordinaria dei luoghi, ove il religioso visse ed operò per circa 50 anni. Il 1° Luglio 2005, sempre nella chiesa di San Lorenzo a Piglio, alla presenza delle autorità civili e religiose, tra uno stuolo di confratelli francescani, di sacerdoti, del collegio dei periti censori (storici e teologi), composto dal cancelliere Mons. Enzo Rossi, dal Giudice Delegato Mons. Angelo Ricci, dal Promotore di giustizia Mons. Bruno Durante ex parroco di Piglio, dal Notaio Don Marcello Coretti e parroco di Piglio, del Ministro Provinciale padre Piergiorgio Vitelli, del Vice Postulatore e promotore dell’iniziativa padre Ernesto Piacentini ed alla presenza di tanti fedeli, il Vescovo di Anagni-Alatri Mons. Lorenzo Loppa aveva presieduto la sessione di chiusura del processo di canonizzazione del padre Quirico. Il giorno 3 Marzo 2016, Papa FRANCESCO ha permesso al Card. ANGELO AMATO, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, di promulgare il DECRETO sull’eroicità delle virtù del Servo di Dio P. Quirico Pignalberi Venerabile. Il 18 di ogni mese, nella chiesa di San Lorenzo si celebra una Messa commemorativa, preceduta dall’Adorazione Eucaristica con la recita del Santo Rosario, molto caro al P. Quirico, ma la cui recita era un vero incubo, per chi si avvicinava al confessionale e la riceveva come penitenza. Grazie alla presenza del P. Quirico, Piglio ospitò tra le sue mura nel lontano 1937, San Massimiliano Kolbe, confondatore con il P. Quirico della Milizia dell’Immacolata che conta numerosi iscritti nelle nostre contrade ciociare. Per la cronaca il 7 Dicembre 2019 si è costituito nel convento di San Lorenzo il gruppo della Milizia dell’Immacolata “Venerabile P. Quirico Pignalberi”; una mostra permanente riguardante la vita e le opere del venerabile è stata allestita in un locale del sacro convento. Così, un altro ciociaro è stato iscritto all’albo degli uomini illustri, per la ricchezza del suo tessuto esistenziale, fatto di obbedienza, di preghiera incessante, di penitenza austera, di maestro dei novizi. In coloro che lo hanno conosciuto è forte l’ammirazione e vivo è il ricordo di questo umile frate piccolo nella statura, ma gigante nello spirito. La Provvidenza si servì del P. Quirico per qualificate missioni di pace, che egli condusse a termine sempre con pazienza, con umiltà, alieno da arrivismi, quale buon pastore e ministro di Cristo. Così padre Quirico silenziosamente compì il suo terreno cammino, iniziato il 18 Luglio 1908 a Zagarolo, silenziosamente, tenendosi in ombra, ma quanti insegnamenti sono nati dal suo silenzio! Quanta luce è nata nell’ombra! E’ la luce che solo animi nobili generano nelle tenebre di una società troppo spesso offuscata dal male. Un’altra scintilla di santità brilla in questo lembo di terra ciociara ricca di spiritualità francescana.
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