Gli ultimi giorni dell’anno sono l’occasione per fare un bilancio con il sindaco Marco Galli. Il primo cittadino ne approfitta per fare gli auguri alla cittadinanza, ma anche per togliersi qualche sassolino dalle scarpe.
Recentemente ci sono state dichiarazioni polemiche sul mancato pagamento dell’O.I.V.. Cosa è successo? <Ci sono questioni che possono essere serenamente affrontate sulla stampa, ma quando si va a toccare la qualità dei soggetti, è auspicabile un minimo di discrezione. Mi limito a dire che nei tre anni d’incarico (2012, 2013, 2014) non è stato prodotto alcun documento utile per il comune. Siamo tuttora senza “piano delle performance”, con gli innumerevoli e complessi problemi che da ciò scaturiscono. Con il recente arrivo del prof. Bianco abbiamo creato molto di più di ciò che era stato fatto in 1095 giorni. Ritengo che, quando si accetta di svolgere un ruolo delicato non si possono addebitare i propri fallimenti ad altri, poiché, per correttezza, quando ci si rende conto che il risultato prefissato è irraggiungibile ci si dimette. Non si continua cercando di arrabattarsi senza concepire alcunché. In ogni caso, stiamo cercando di risolvere la questione. Vedremo>. La Convenzione relativa al Metanodotto “Paliano-Busso” cambia. Quali vantaggi per il comune? <Abbiamo cambiato sostanzialmente la convenzione con SGI, rivedendo la parte afferente “responsabilità” e, cosa non preventivata, abbiamo modificato anche l’aspetto economico, incrementando di oltre il 30% la cifra erogata al comune. Abbiamo eliminato dalla bozza di convenzione già ratificata da altri comuni, responsabilità a carico dell’Ente, che sarebbero potute costare molto di più della cifra stabilita a titolo di compensazione nel documento convenzionale. Contestualmente siamo riusciti ad ottenere 80 mila euro, anziché i 60 mila già ratificati da un precedente Consiglio Comunale di qualche anno fa, in un’unica rata, non in due come precedentemente stabilito dalle parti, rata che sarà versata entro il 31 dicembre di quest’anno. Mi sembra sia fatto un ottimo lavoro per questa città>. Dopo 18 mesi, come vanno i rapporti tra voi e i dipendenti del comune?<Immagini una barca, in un mare molto agitato, dove tanti remano nella direzione giusta e pochi in direzione opposta. Ci sono dipendenti che si impegnano senza neppure pensare a quello che è il loro turno di lavoro, assicurando la loro disponibilità anche quando, per una necessità improvvisa, sono chiamati fuori dal loro orario di servizio. Altri, invece, si limitano a fare il “minimo sindacale”. Ci sono alcuni che davanti a una problematica, oltre a fartela presente, ti indicano coscientemente anche possibili soluzioni, dando prova di un atteggiamento consapevole del proprio ruolo. Ci sono alcuni, pochi a dire il vero, che non perdono occasione per polemizzare su ogni cosa possa non andargli a genio, dimenticando, che i cepranesi pagano le tasse e, conseguentemente, i loro stipendi. La situazione sicuramente non è semplice per le ristrettezze economiche, le carenze di organico e una organizzazione del lavoro inadatta, ma è evidente a tutti che stiamo lavorando per cambiare lo stato attuale. Per questo sono convinto che le odierne grandi difficoltà presto saranno superate, ma, ad oggi, registro una situazione che non mi piace. Un dipendente pubblico, specialmente se riveste incarichi di responsabilità, deve in ogni caso adoperarsi per far si che l’amministrazione funzioni nel miglior modo possibile, superando, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti, le avversità che via via si dovessero incontrare, assicurando l’efficienza della macchina amministrativa e un servizio di qualità ai cittadini. L’Italia è stata rovinata da una burocrazia arida e irresponsabile. Mi farebbe piacere che la mia città fosse un riferimento di efficienza, affabilità e trasparenza. Fino ad ora ho accettato di buon grado anche responsabilità estranee alla mia figura di sindaco, ma non è detto che dovrò continuare a fare per forza da ombrello ad ogni cosa, per esempio ai problemi derivanti da tediose e irresponsabili polemiche>. “Cambia Ceprano”: Cambiamenti in arrivo dentro la macchina amministrativa? <Non puoi lasciare le cose come stanno se i risultati non ti soddisfano. Già dal nostro insediamento abbiamo modificato diverse cose, altri cambiamenti ci sarebbero già stati se le condizioni ce lo avessero permesso. Compatibilmente con le difficoltà esistenti ci saranno altri cambiamenti e correzioni. Vero è che da parte di alcuni vi è una totale resistenza ad ogni possibile, direi, necessario cambiamento. Un atteggiamento che sconfina nella confusione dei ruoli, ma che non intendo tollerare. Non è possibile che un legittimo spostamento di un dipendente scateni una specie di guerra atomica. Io rispondo ai cittadini, ai quali devo assicurare il miglior servizio nel rispetto delle leggi. Le combriccole, le lotte per una tessera o strumentali ad altri fini non mi interessano. Massima disponibilità e apertura al dialogo, ma non intendo farmi calpestare i piedi da nessuno. D’altronde, al termine della consiliatura i cittadini di Ceprano diranno se ho fatto bene o male e, per questo, altre “innovazioni” sul piano organizzativo arriveranno>. Cosa può augurare per le festività di Natale a questa città? <Fare il sindaco significa prendere coscienza delle problematiche della città e operare per risolverle o, perlomeno, alleviarle. Per questo sono consapevole delle difficoltà che vivono decine e decine di famiglie e di quanto pesi la mancanza di lavoro a Ceprano. Viviamo una fase drammatica della storia di questa straordinaria città, che vede il tessuto sociale ferito profondamente da una crisi infinita che sta flagellando il Paese. Per questo il mio augurio è che, anche se solo per pochi giorni, tutti i cepranesi possano vivere serenamente queste festività circondati dall’affetto delle proprie famiglie> CAP
