“In continuo aumento difficoltà per pazienti e personale”. Lo denuncia il segretario provinciale dell’Ugl Sanità di Frosinone, Rosa Roccatani. Anche lo SNAMI interviene sull’entrata in vigore della c.d. normativa europea sull’orario di lavoro.
“Alla Asl di Frosinone i disagi per i pazienti sono in continuo aumento – continua Rosa Roccatani -non solo i degenti sono costretti a sostare sulle barelle del pronto soccorso perché non ci sono posti disponibili nei reparti, ma le sale operatorie hanno rallentato molto i loro ritmi a causa della carenza di personale e così per le fratture di femore occorre attendere anche diversi mesi prima dell’intervento. E’ inaccettabile – conclude – continuare a tollerare una situazione del genere, sia perché i pazienti hanno diritto a sistemazioni decorose oltre che a cure efficienti, sia perché il personale sta facendo già tutto il possibile per sopperire a tutte le carenze gestionali ed organizzative e non si può andare avanti in questo modo”. Anche lo Sezione provinciale SNAMI Frosinone interviene sulla recente “entrata in vigore della c.d. normativa europea sull’orario di lavoro – scrive il Presidente Provinciale Dott. Giovanni Magnante – sta facendo originare nelle Asl, anche quella di Frosinone, una serie di problematiche relative al funzionamento dei servizi nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza e nella corretta deferenza dei suoi effettivi ambiti. Per quanto riguarda in particolare la Guardia Medica, ora servizio di continuità assistenziale, si stanno verificando attriti e criticità notevoli legate ad un precipitoso approccio alla problematica, in assenza di consona consulenza giuslavoristica, che pone a repentaglio la serenità lavorativa del settore”.
